Una passione e una spinta da parte di una collega: è iniziata con pochi ingredienti la meravigliosa e dolce avventura televisiva di Pierre Martinet, classe ’66 di Nus. Il valdostano, équipier sécurité trafic al Tunnel del Monte Bianco, sarà il primo candidato italiano in 13 anni di trasmissione a partecipare a Le Meilleur Pâtissier, programma che vede sfidarsi amatori pasticceri dal 2012 su M6 (una delle emittenti più seguire oltralpe).
Le Meilleur Pâtissier è un programma televisivo francese dedicato alla pasticceria amatoriale, trasmesso su M6 (e successivamente anche su altre reti del gruppo), ed è la versione francese del format britannico The Great British Bake Off.
I concorrenti sono pasticceri amatoriali che si sfidano in varie prove culinarie per dimostrare il loro talento nella preparazione di dolci, torte, biscotti, croissant e altre specialità della pasticceria e specialmente della iper tecnica arte dolciaria d’oltralpe; i giudici storici sono Cyril Lignac, noto chef e pasticcere francese e Mercotte, esperta di pasticceria tradizionale francese.
Di solito, ogni episodio prevede tre prove: la prova del classico ossia la reinterpretazione di un dolce tradizionale, la prova tecnica di Mercotte ovvero una ricetta complessa e poco conosciuta, giudicata “alla cieca” e la prova creativa, nella quale i concorrenti devono stupire i giudici con creazioni originali.
A far conoscere la trasmissione a Pierre una sua collega: “È una collega francese che vedendo la trasmissione mi ha convinto a partecipare. Feci una selezione per il programma già qualche anno fa e a gennaio 2025 ricevetti una telefonata dalla redazione dicendomi che avevano esaminato il livello e che ero stato scelto per la finalissima dei 15 amatori. Tutto si è svolto a Parigi, nel Domaine Ormesson, ero emozionato e non potevo credere che sarei stato il primo italiano a sfidare i cugini francesi in un ambito così tradizionale per loro. Ovviamente, dopo l’euforia e l’adrenalina è arrivata la preoccupazione di far bene”.
“La passione della pasticceria ha per me due origini – prosegue Martinet -: la prima mia zia Pasqualina, la persona che ci ha aiutato quando mio papà Leo, giovanissimo, mancò e lasciò mia mamma Marta con quattro figli, mentre l’altra casualità che mi portò verso quest’arte è stata una diatriba con un cuoco che mi disse che se ero bravo a criticare lo sarei stato anche a fare i dolci. E quindi tentai e iniziai così. Dapprima si trattava di qualche corso, poi le prime panne cotte, tiramisù e crème brûlée, fino ad arrivare a qualcosa di più complicato come gli sfogliati, i macarons e la lavorazione del cioccolato”.

Per Pierre, che sarà il primo italiano ad aver passato le selezioni della trasmissione, la pressione era tanta, ma paragonabile alla voglia di mettersi in gioco e di sperimentare in un campo gastronomicamente culturale completamente diverso dal suo, anche perché “è un concorso difficile e complicato – continua Martinet -, con una giuria di altissimo livello come Lignac e Mercotte, ai quali poco importa che i candidati fossero amatori poiché per loro contava essere bravi e non hanno mai fatto sconti. Una delle grandi sfide è stata sicuramente quella di affrontarsi su un terreno così difficile e per me non sempre conosciuto della pasticceria francese. Oltre a questo c’è anche il fattore tempo, sempre poco e molto veloce, per realizzare i dessert e le complicatissime ricette di Mercotte”.
Per il valdostano, però, questa esperienza che ha dell’incredibile, tenendo conto della sacralità che rappresenta l’arte della pasticceria in Francia e dello scettro dei migliori tecnici che i francesi si contendono a ogni campionato mondiale, è solo un punto di partenza: il sogno di Pierre è quello di scrivere un libro di ricette dolci valdostane per rendere omaggio alla sua terra e cercare di valorizzarne il più possibile tecniche, frutti e saperi.
La trasmissione è visibile per gli italiani online sul portale dell’emittente M6, a partire dal 13 settembre, il giorno seguente alla messa in onda in Francia.