"I problemi strutturali nel territorio della Grand Paradis sono evidenti: ad esempio non è possibile che gli assistenti si presentino agli utenti senza segni di riconoscimento. Occorre certamente stabilire dei criteri per i vari servizi agli anziani, ad esempio si potrebbero istituire dei punti di incontro, come già sperimentato in altre zone. Il gruppo di lavoro si è riunito varie volte. Dispiace non essere riusciti a cambiare una situazione che non è soddisfacente e al livello di altre Comunità montane." L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson, ha risposto così a un’interpellanza del PD-SinistraVdA sulle problematiche gestione dei servizi socio-assistenziali della Comunità montana Grand Paradis. "L’attenzione agli anziani va sempre garantita – ha concluso Fosson – e da parte nostra c’è stato il massimo impegno, anche in un momento di difficoltà per il 70% degli anziani la retta è aumentata solo di qualche euro. La Comunità montana Grand Paradis sta seguendo la sua strada con l’esternalizzazione delle microcomunità che di certo non fa risparmiare cifre importanti. Il numero delle assistenze domiciliari in questo territorio è elevato e le spese sono completamente a carico dell’Amministrazione regionale".
Nella replica, il Capogruppo del PD-SinistraVdA Raimondo Donzel che ha evidenziato come negli anni "non sia stata data soluzione ad una serie di problemi che abbiamo più volte segnalato, come la mancata continuità del rapporto anziano/utente e assistente, il riconoscimento tramite "divisa" o cartellino degli assistenti, l’abuso dell’imposizione dei contratti part-time, la frammentazione della durata dei contratti a termine", ha ribadito che si potrebbe "rafforzare il gruppo di lavoro allargandolo a nuove professionalità: mi aspetto che l’Assessore agisca concretamente e scriva ai Sindaci perché garantiscano un vero servizio di qualità agli anziani."
