Il 15 marzo di quattro anni fa, in Siria, scoppiavano le prime proteste contro il regime di Assad, preludio di una guerra civile che ad oggi ha lasciato dietro di sé più di 200mila morti, oltre dieci milioni di profughi e enormi devastazioni. La guerra siriana ha portato a uno smembramento del paese, e ha destabilizzato gli stati confinanti, come l’Iraq e il Libano. Secondo l’ONU è la più grave crisi umanitaria dai tempi del genocidio in Ruanda.
Se ne parlerà questa sera, giovedì 11 giugno alle 20.45, presso la Sala conferenze della Biblioteca Regionale, ad Aosta. Durante la serata, organizzata da Ismail Fayad, giovane valdostano di origine siriana, saranno ripercorse le tappe principali del conflitto e analizzati alcuni nodi cruciali: il peso della religione, le dinamiche tra le diverse forze in campo, il ruolo delle potenze regionali e globali.
