Autorizzata la somma urgenza: la prossima settimana lavori al via per il bypass Ivrea-Santhià

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha accolto la richiesta avanzata lo scorso 8 novembre dall'Ativa spa, la società del gruppo Gavio che fino al 1° dicembre gestirà l’autostrada Torino-Quincinetto e la bretella. Spelgatti: Risultato ottenuto grazie alla Lega
Lo svincolo di Albiano
Società

Via libera ai lavori in “somma urgenza” per la costruzione del bypass autostradale che permetterà di riaprire la bretella tra Ivrea e Santhià anche ai mezzi pesanti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha accolto la richiesta avanzata lo scorso 8 novembre dall’Ativa spa, la società del gruppo Gavio che fino al 1° dicembre gestirà l’autostrada Torino-Quincinetto e la bretella. Lo conferma l’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Bertschy.

Il riconoscimento della “somma urgenza” permetterà alla società di dare il via immediato al cantiere, saltando la procedura di Valutazione d’impatto ambientale. I lavori  incominceranno lunedì prossimo 25 novembre e la durata stimata è di circa tre mesi. Una volta ultimata, la deviazione permetterà di rendere più scorrevole la viabilità in entrata e in uscita dalla Valle d’Aosta.

“Compatibilmente con le condizioni atmosferiche si farà, tuttavia, di tutto per abbreviare i tempi”, aveva dichiarato nei giorni scorsi l’Ativa, che si farà carico dei costi di realizzazione dell’opera fino al passaggio, ormai imminente, della gestione della tratta al nuovo concessionario, il Consorzio Stabile Sis della famiglia Dogliani di Cuneo, che erediterà il completamento dell’opera.

La pista provvisoria in prossimità del viadotto Camolesa consentirà di superare le code che si determinano per effetto dell’attuale limitazione di carico sul raccordo Ivrea – Santhià, che coinvolge i mezzi sopra le 3,5 tonnellate compresi gli autobus, garantendo al contempo l’esercizio dell’autostrada in condizioni di sicurezza, in attesa dell’adeguamento definitivo del viadotto Camolesa.

Spelgatti: Sbloccata l’impasse grazie alla Lega

“Grazie all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture, ed in particolare grazie all’attenzione del vice Ministro Edoardo Rixi, le criticità registrate sul tratto di Santhià verranno presto superate”. A scriverlo in una nota è la senatrice valdostana Nicoletta Spelgatti, ricordando di aver “seguito fin dall’inizio con grande attenzione il problema”.

“Con questo intervento,  – conclude la senatrice – fortemente voluto dalla Lega sia per superare le criticità piemontesi, sia per i numerosi problemi creati alla Valle d’Aosta, si consentirà di superare le code che si determinano per effetto dell’attuale limitazione di carico sul raccordo Ivrea-Santhià che impedisce ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate di transitare, garantendo finalmente una circolazione più rapida e sicura”.

Somma urgenza per il bypass Ivrea-Santhià: attesa la risposta del Ministero

15 novembre 2024

Una risposta che tarda ad arrivare. Lo scorso venerdì, l’Ativa spa, la società del gruppo Gavio che fino al 1° dicembre gestirà l’autostrada Torino-Quincinetto e la bretella tra Santhià e Ivrea, ha chiesto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di riconoscere la “somma urgenza” per la realizzazione del bypass autostradale che permetterebbe di risolvere i problemi delle lunghe code che si sono verificate nei fine settimana dello scorso inverno.

Dallo scorso gennaio, infatti, la bretella è chiusa al transito dei mezzi pesanti e ciò rende più difficile entrare e uscire dalla Valle d’Aosta, soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico. Procedere con i lavori per la costruzione della deviazione autostradale in “somma urgenza”, significherebbe saltare la procedura di Valutazione dell’impatto ambientale dando il via immediato al cantiere per la costruzione della deviazione autostradale. “Siamo confidenti che il Ministero possa autorizzare la procedura”, fa sapere Ativa. L’incognita riguarda i tempi di risposta di Roma. Un riscontro era già atteso per lunedì scorso, ma per il momento tutto tace. Da parte sua, la Regione sta lavorando per sbloccare la situazione nel più breve tempo possibile.

La chiusura della bretella e l’imminente passaggio della concessione dai Gavio ai Dogliani

Dal 17 gennaio scorso, la bretella tra Santhià e Ivrea è chiusa al passaggio al passaggio dei mezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate, agli autobus e ai veicoli più larghi di 2,4 metri “a scopo precauzionale”, sottolinea la società, dopo la verifica di transitabilità del viadotto Camolesa sulla base delle nuove linee guida dei ponti.

La riapertura, inizialmente prevista per il 30 giugno, è stata prorogata al 31 dicembre e ora rischia di allungarsi ancora. Intanto, dal 1° dicembre la concessione dell’autostrada Torino-Qincinetto e della bretella passerà in mano al Consorzio Stabile Sis della famiglia Dogliani di Cuneo.

“La previsione originale di riaprire al traffico almeno una carreggiata autostradale senza limitazioni di peso derivava dalla possibilità per l’Ativa di realizzare il progetto di adeguamento originario” del viadotto “presentato al Ministero” e ancora in fase di approvazione, prosegue la società. Secondo cui, ”l’intervenuta sottoscrizione della convenzione con il nuovo concessionario e il conseguente imminente subentro del nuovo concessionario ha impedito la realizzazione delle opere”. A quel punto, l’Ativa ha proposto a Roma due alternative per risolvere i problemi di viabilità: “proseguire comunque con la realizzazione dell’adeguamento del viadotto secondo il progetto anche se non ancora approvato dal Ministero”, spiega, o “realizzare la deviazione provvisoria su cui far transitare il traffico autostradale, nell’ottica di lasciare al nuovo concessionario l’intera esecuzione delle opere in attesa delle determinazioni del Ministero sul progetto presentato”. La seconda soluzione è stata ritenuta quella “maggiormente rispondente alle esigenze di continuità del servizio autostradale”.

Servono tre mesi per costruire la deviazione autostradale

La durata stimata per la realizzazione del bypass autostradale è di circa 3 mesi: “Ad oggi non sono prevedibili altre alternative da poter realizzare in tempi brevi”, dice l’Ativa, dicendosi pronta, una volta ricevuta l’autorizzazione dal Ministero, ad “avviare le opere che verrebbero proseguite dal nuovo concessionario”, facendo di tutto, compatibilmente con le condizioni atmosferiche, per “accorciare i tempi”. I costi per i lavori  spettano all’Ativa fino alla scadenza della gestione, poi al nuovo concessionario.

Inoltre, la società fa sapere che “dalle analisi e verifiche effettuate non risultano ad oggi ulteriori viadotti che necessitano di limitazioni al traffico”.

Aumentano i passaggi dei mezzi pesanti al traforo del Fréjus

I primi impatti della chiusura ai mezzi pesanti della bretella tra Santhià e Ivrea emergono dai dati sul traffico, con un aumento nel 2024 dei transiti al traforo del Fréjus a discapito del traforo del Monte Bianco, chiuso dal 2 settembre al prossimo 16 dicembre per il rifacimento della volta. Per rendere i dati comparabili, sono stati presi considerazione soltanto il periodo da gennaio a luglio del 2023 e del 2024, escludendo così i periodi di chiusura per la frana della Maurienne dell’agosto del 2023 nel caso del Fréjus e per i lavori di manutenzione per il Bianco che hanno influenzato i flussi di traffico.

Nel caso del traforo del Monte Bianco, da gennaio a luglio 2024 sono stati registrati 1.093.557 passaggi totali, contro i 1.127.450 dello stesso periodo del 2023, con un calo di circa il 3%. Riguardo ai mezzi pesanti, questi sono diminuiti del 15,8%, passando da 364.633 passaggi nei primi sette mesi del 2023 ai 306.686 nello stesso periodo di quest’anno.

Riguardo al traforo del Fréjus, da gennaio ai luglio 2024 sono passati 1.258.575 mezzi totali, in aumento del 7,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2023 quando erano 1.258.575. Il transito dei mezzi pesanti è in aumento del 6%, passando dai 551.213 registrati nei primi sette mesi del 2023 ai 584.733 dello stesso periodo del 2024.

Una risposta

  1. Che vergogna
    Che abuso
    Nonostante la necessità sia chiara.
    Bypassiamo ogni regola perché siamo degli incapaci

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