Stop alle sigarette, apre il Centro per il trattamento del tabagismo

Chi vuole smettere di fumare può rivolgersi di propria iniziativa alla nuova struttura di via Guido Rey. Il programma affronta il problema sia dal punto di vista medico che da quello psicologico, e dura sette settimane.
La conferenza stampa di presentazione
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Fu Mark Twain a dire "Smettere di fumare è facilissimo, lo so perché l'ho fatto un migliaio di volte". Una battuta lapidaria, che si adatta a meraviglia a tutte le persone dipendenti dalla nicotina. I valdostani da adesso hanno un'arma in più per combattere questo flagello, definito dall'Oms come la più grande minaccia per la salute in Europa.

In via Guido Rey, al numero civico 3, di fronte all'ingresso principale dell'Usl, ha aperto i battenti una nuova struttura, il Centro per il trattamento del tabagismo. Già da diversi anni il reparto di pneumotisiologia aveva attivato un ambulatorio per coloro che desideravano smettere di fumare, con la consulenza della sezione valdostana della Lilt, la Lega italiana per la Lotta contro i tumori. Questa prima esperienza pionieristica è confluita nel nuovo centro, una struttura che assume un punto di vista più completo e integrato. Il progetto è sostenuto infatti da una vasta rete di soggetti che comprende il Dipartimento di prevenzione, il Sert, i servizi di pneumologia e di riabilitazione cardiologica, la Lilt, i medici di medicina generale, l'ospedale, i servizi territoriali e le istituzioni scolastiche.

Può rivolgersi a questa struttura chi ha appena spento l'ultima sigaretta e non vuole cedere alla tentazione, ma anche chi fuma ancora, l'importante è essere motivati. Il fumatore viene seguito sia dal punto di vista medico che da quello psicologico. La prima azione è di tipo diagnostico: occorre infatti valutare vari fattori, come la gravità della dipendenza e dei suoi effetti sull'organismo, la presenza di eventuali patologie psicologiche e fisiche correlate, il tipo di motivazione e lo stile di vita. Successivamente l'intera équipe medico psicologica si riunisce per decidere se assegnare i singoli casi al trattamento individuale o a quello di gruppo. Per sette settimane il fumatore "pentito" seguirà un programma completo di psicoterapia comportamentale e supporto medico, al termine del quale potrà integrare un gruppo di auto aiuto autogestito e consolidare il risultato raggiunto. Periodicamente, fino a un anno dopo il termine del programma, la struttura contatterà telefonicamente l'ex fumatore per incoraggiarlo e sostenerlo. Il Ctt è già aperto, anche se funzionerà a pieno regime a gennaio. Chi lo desidera può accedere al servizio di sua spontanea iniziativa, senza presentare una richiesta da parte del medico. Per chiedere informazioni o prenotare un appuntamento è sufficiente telefonare al numero 0165-544650.

Gli operatori del Ctt svolgeranno anche attività di sensibilizzazione e formazione riguardo alle problematiche legate al fumo, in particolare nelle strutture ospedaliere, nei consultori e nelle scuole.

 

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