Tappa intermedia per il piano di marketing turistico della Valle d’Aosta

Il marchio Valle d’Aosta, i prodotti turistici, i mercati e la strategia di comunicazione. Questi i punti fondamentali del piano marketing illustrati a palazzo regionale nel confronto tra l’assessorato, la società di consulenza e gli addetti ai lavori.
Un momento dell'incontro
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Dopo una serie di incontri con centinaia di operatori del settore, è giunto alla sua elaborazione intermedia il piano di marketing turistico della nostra regione.
Si è tenuto oggi, martedì 24 marzo, un confronto tra l’assessorato al turismo, la SL&A, la società di consulenza che sta portando avanti il progetto, e gli addetti ai lavori.

Siamo arrivati ad una fase avanzata dei lavori – ha esordito l’assessore Aurelio Marguerettazora bisogna fare il punto ed esporre alcuni approfondimenti. Il tema del turismo è sempre molto sentito: infatti, proprio recentemente sono stati portati all’attenzione delle commissioni competenti due disegni di legge. Il primo è quello riguardante la riorganizzazione delle Aiat, l’altro è incentrato, invece, su di una riforma della legge regionale 11 del 1998, al fine di agevolare i soggetti che avranno intenzione di investire per ammodernare le proprie strutture”.

L’elaborazione del piano parte dall’analisi della “marca” Valle d’Aosta e dei prodotti turistici che offre, oltre a prendere in considerazione i mercati attuali e potenziali e, in ultimo, l’approntamento di una strategia di comunicazione on line e off line.

La marca Valle d’Aosta è “piccola, compatta, forte: ben riconoscibile” e sotto di essa prendono posto i prodotti: sinora ne sono stati individuati oltre cento. Prodotti “star”, ovvero attrattori di rilevanza mondiale, che permettono alla valle di affrontare mercati sensibili alla proposta turistica, e prodotti “connotanti”, che sono risorse in grado di affrontare i mercati più prossimi, suscitando grande attenzione ed interesse.

Il piano intende consolidare i mercati già conquistati, quelli più prossimi, cioè Piemonte, Liguria e Lombardia, e cercare di strappare ai competitori, con specifici progetti di marketing, mercati altrettanto vicini, quali la Toscana, l’Emilia Romagna, il Lazio, la regione di Rhône-Alpes.
Per i mercati considerati “a medio raggio” (Francia, Spagna, Belgio, Russia, etc.) e “lontani”, Giappone, Usa e altri ancora, si crea la necessità di predisporre diverse strategie di marketing: un orientamento verso il largo pubblico, oppure  verso una forte intermediazione attraverso accordi con i tour operator.

Importante, per non dire fondamentale, sarà infine la comunicazione: bisognerà integrare la comunicazione off line, ovvero cartellonistica, carta stampata, televisioni, con quella on line, che ormai è divenuta imprescindibile. Dai dati raccolti, risulta in effetti che solo il 3% dei turisti effettua la propria scelta influenzato dalla pubblicità off line, mentre arriva al 25% la percentuale di viaggiatori che decide la propria meta persuaso da quanto trova sul web.

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