Tassa di soggiorno, niente esenzioni per minori, disabili e gruppi

Positivo, in ogni caso, il giudizio dell’Adava: “Da una parte siamo soddisfatti perché le cifre non sono state ritoccate, anche se dall’altra dispiace soprattutto per quegli albergatori che in genere ospitano gruppi numerosi, come ad esempio l’Interski".
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“Le modalità per l’applicazione della tassa di soggiorno in Valle d’Aosta rimarranno pressoché invariate rispetto a quanto previsto per l’anno in corso”. Lo ha confermato ieri Elso Gerandin, presidente del Consiglio permanente degli enti locali presentando il testo che disciplina l’imposta anche per il 2013.

Niente modifiche dell’ultima ora e quindi niente esenzioni per minori (oggi non pagano l’imposta i minori di 10 anni ma solo se soggiornano gratuitamente, ndr), disabili e gruppi. Le ultime richieste, avanzate in più occasioni dall’Adava, non sono state accolte, anche se Gerandin minimizza. “Dato che non ci sono state proteste da parte degli albergatori né difficoltà per l’incasso abbiamo riproposto il sistema introdotto sperimentalmente nei mesi scorsi, cercando di contenere le esenzioni e le gratuità ma allo tempo stesso di mantenere basse le aliquote”.

Positivo, in ogni caso, il giudizio di Silvana Perucca, presidente dell’Adava. “Da una parte siamo soddisfatti perché le cifre non sono state ritoccate, anche se dall’altra dispiace soprattutto per quegli albergatori che in genere ospitano gruppi numerosi, come ad esempio l’Interski. Credo che in questo momento la scelta del Cpel vada nella direzione di regolamentare in maniera omogenea l’applicazione della tassa sul territorio”.

Nei tre mesi di giugno, luglio e agosto, primo periodo di sperimentazione della tassa in Valle d’Aosta, la stessa ha portato nelle casse comunali circa 550 mila euro. Per il 2013 il Cpel stima di recuperare 1,2-1,5 milioni di euro da reinvestire, con vincolo di destinazione, in azioni volte a migliorare l’accoglienza turistica. 

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