Testata la sicurezza all’interno del Traforo del Monte Bianco

Si è svolta la seconda delle quattro esercitazioni di sicurezza previste per il 2008. Hanno assistito all'incidente simulato, rappresentanti di altri trafori transalpini, del Politecnico di Milano e dell'Associazione delle famiglie delle vittime.
Traforo Monte Bianco
Società
L’allarme è scattato alle ore 23.15 di lunedì sera quando un’auto in transito in direzione della Francia, a causa dello scoppio di un pneumatico, ha travolto un gruppo di operai intenti ad eseguire dei lavori di  manutenzione all’interno del tunnel, e si è schiantata contro un veicolo di cantiere, emettendo fumo. Le Squadre di Intervento Immediato sono entrate  rapidamente in azione, hanno prestato i primi soccorsi in  attesa dell’arrivo dei servizi pubblici italiani e francesi, che hanno preso in carico i feriti (tre, tutti molto gravi) e gestito  la situazione. Gli occupanti di altri quattro veicoli, non coinvolti nell’incidente, hanno raggiunto i luoghi sicuri, dove hanno ricevuto l’assistenza degli operatori del servizio sicurezza  del GEIE-TMB.
Non si tratta di un vero incidente ma dello scenario predisposto per la seconda delle quattro  esercitazioni di sicurezza previste per il 2008 all’interno del Traforo del Monte Bianco che si è svolta nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 giugno.

L’esercitazione – si legge in una note del GEIE-TMB – è̀ stata dedicata al tema della sicurezza dei  cantieri in presenza di traffico con particolare riferimento alle procedure di dichiarazione di infortunio sul lavoro ed  ha consentito di analizzare una volta di più gli aspetti connessi alla prevenzione e alla protezione dei lavoratori nonché all’efficacia e alla tempestività degli interventi di  soccorso”.   

Numerosi osservatori tecnici, in rappresentanza del  Servizio di Polizia Binazionale, dei Vigili del Fuoco e dei  Sapeurs-pompiers, del 118 e della Prefettura dell’Alta  Savoia (per convenzione di esercitazione, l’incidente era simulato in territorio francese) hanno seguito le diverse  fasi dell’esercitazione e, al termine, hanno espresso le loro  valutazioni sull’esito della prova. Erano inoltre presenti, in qualità di spettatori,  rappresentanti di altri trafori transalpini e del Politecnico di Milano, e tre membri dell’Associazione delle famiglie delle vittime.

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