Non si tratta di un vero incidente ma dello scenario predisposto per la seconda delle quattro esercitazioni di sicurezza previste per il 2008 all’interno del Traforo del Monte Bianco che si è svolta nella notte tra lunedì 16 e martedì 17 giugno.
“L’esercitazione – si legge in una note del GEIE-TMB – è̀ stata dedicata al tema della sicurezza dei cantieri in presenza di traffico con particolare riferimento alle procedure di dichiarazione di infortunio sul lavoro ed ha consentito di analizzare una volta di più gli aspetti connessi alla prevenzione e alla protezione dei lavoratori nonché all’efficacia e alla tempestività degli interventi di soccorso”.
Numerosi osservatori tecnici, in rappresentanza del Servizio di Polizia Binazionale, dei Vigili del Fuoco e dei Sapeurs-pompiers, del 118 e della Prefettura dell’Alta Savoia (per convenzione di esercitazione, l’incidente era simulato in territorio francese) hanno seguito le diverse fasi dell’esercitazione e, al termine, hanno espresso le loro valutazioni sull’esito della prova. Erano inoltre presenti, in qualità di spettatori, rappresentanti di altri trafori transalpini e del Politecnico di Milano, e tre membri dell’Associazione delle famiglie delle vittime.
