Il recordman francese dell’ultra trail running, Christophe Le Saux, contro l’iron man di Bellinzona, Marco Gazzola. Salvo grossi colpi di scena, saranno loro due a giocarsi la vittoria finale di questa seconda splendida edizione del Tor des Géants. Sembra infatti troppo lontano dal duo di testa l’altro elvetico, Jules Henry Gabioud, attualmente terzo della classifica generale ma staccato di quasi tre ore al rilevamento cronometrico di Valtournenche.
A Cuney è passato per primo Gazzola (19.41), mentre Le Saux sembra essere un po’ in affanno (19.48): il suo ritardo dallo svizzero è di soli 8 minuti ma quel che più conta è che, anche dal punto di vista psicologico, l’inerzia della gara a questo punto sembra essere dalla parte del suo avversario.
Ha visto sfumare i propri sogni di gloria, invece, il grande protagonista della prima parte di gara, Salvador Calvo Redondo: dopo il rallentamento di ieri pomeriggio prima e della scorsa notte poi, causato da problemi a un ginocchio, il forte atleta spagnolo ha deciso di abbandonare la gara in mattinata, dopo ben 207 km di fatica, all’altezza del Rifugio Alpenzù.
Tra le donne, continua inarrestabile la scalata di Anne Marie Gross, prima fra le donne e settima assoluta. Dietro di lei, procedono in coppia le lombarde del team Tecnica, Patrizia Pensa e Giuliana Arrigoni, che hanno deciso di condividere la fatica del lungo percorso. Il primo tra i valdostani è Giancarlo Annovazzi, quattordicesimo, che ha superato Marco Camandona, ora diciottesimo, tallonato da un Giuseppe Grange in grandissimo recupero.
In ogni caso, gli uomini in testa procedono veloci, con una tabella di marcia ridotta di tre ore e mezza rispetto all’edizione 2010. Sarà la strategia dei riposi, probabilmente, a fare la differenza negli ultimi chilometri che mancano al traguardo di Courmayeur, dove l’arrivo potrebbe già avvenire nel primo pomeriggio di domani.
Infine, nelle retrovie tutto procede come da programma. Alle ore 13.30 la maggior parte dei 370 concorrenti rimasti in gara si trovava nei pressi di Donnas e avanzava con ritmo costante, concedendosi riposi regolari nelle brande appositamente allestite nelle basi vita. Per loro, l’importante sarà arrivare a Courmayeur entro le ore 17 di sabato prossimo.

