Tor des géants: sesto Annovazzi, ritirato Camandona

Il comandante della stazione della Forestale di Gaby ha chiuso la sua gara alla grande. Ottavo posto per Giuseppe Grange. Anne Marie Gross, prima tra gli italiani e tra le donne, quarta assoluta, ha bissato il successo e il piazzamento dello scorso anno.
Giancarlo Annovazzi - TOR DES GEANTS ®, endurance trail della Valle d'Aosta
Società

Continua la seconda edizione del Tor des géants, che ha vissuto ieri la sua giornata più intensa e carica di emozioni, con la squalifica del leader della corsa, Marco Gazzola, per aver saltato il check point del rifugio Bertone e la conseguente vittoria del secondo in classifica, Jules-Henri Gabioud. Al momento, solo quindici atleti hanno tagliato il traguardo: gli altri potranno farlo fino a sabato pomeriggio, alle ore 17.

Intanto, ieri sera è arrivato Christophe Le Saux (2°), il fortissimo atleta francese rimasto al comando della gara per diversi km dopo il ritiro dello spagnolo Calvo Redondo: è giunto a Courmayeur poco dopo le 22, stremato, mentre il suo inseguitore, Stephane Couleaud si è ritirato ad un passo dal traguardo, abbandonando la gara al rifugio Bonatti, per un principio d’ipotermia.

Nella notte hanno concluso la loro gara anche Pablo Criado Toca (3°) e Anne Marie Gross, prima tra gli italiani e tra le donne, nonché quarta assoluta, che ha così bissato il successo e il piazzamento dello scorso anno. Quinto posto per Eric Arveux e sesto per il primo dei valdostani, Giancarlo Annovazzi, comandante della stazione di Gaby della Forestale, che ha chiuso la sua gara in grandissimo crescendo.

“Mi sentivo bene – ha dichiarato soddisfatto all’arrivo, dove lo attendevano la famiglia e i colleghi – tanto che a un certo punto mi sono messo in testa di concludere la gara sotto le 94 ore”. Scommesa vinta, visto che il suo tempo finale è stato di 93 ore e 57 minuti.

E’ stato protagonista di una bella rimonta anche Giuseppe Grange (8°), di Pré-Saint-Didier, arrivato sul traguardo in mattinata insieme al forte atleta di Chivasso, Mauro Saroglia. Si è invece ritirato a Ollomont, Marco Camandona: il dolore ai piedi era diventato insopportabile.

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