“Maltempo e crisi hanno messo in ginocchio l’estate del turismo valdostano”. Questa era l’idea condivisa un po’ da tutti gli addetti lavori, che però è stata in parte smentita dai dati diffusi ieri dall’assessorato al Turismo. La flessione c’è stata, soprattutto a luglio, ma non così pesante come s’ipotizzava fino a qualche giorno fa.
Dopo un inizio promettente, grazie ai numeri positivi di giugno, il maltempo e la crisi che non accenna a mollare la presa hanno messo a dura prova il sistema turistico locale. Il mese di luglio, che ha costituito il punto più basso di tutto il periodo, ha fatto segnare, sia per gli arrivi che per le presenze, un calo relativamente contenuto (-5,3% e -7,5%) rispetto al 2010. Ha perso meno il settore alberghiero, chiudendo con un -2% su entrambi i fronti.
Ad agosto è andata meglio. I flussi turistici del mese più caldo dell’anno, rispetto al 2010, presentano un aumento degli arrivi (+6,1%) e una diminuzione delle presenze (-5,4%). Anche il settore alberghiero riflette lo stesso andamento, facendo registrare nel primo caso un aumento del 6,4% e nel secondo una flessione dell’1%. In attesa dei dati degli ultimi trenta giorni, saranno bastati il sole e il caldo record di settembre per invertire definitivamente la tendenza?
Secondo Silvana Perucca, presidente degli albergatori valdostani, “il settore ha tenuto bene e sicuramente a settembre il trend è stato positivo. Aspettiamo comunque le ultime rilevazioni per avere un quadro più generale e poi non bisogna dimenticare che contano molto anche i numeri dei singoli fatturati". In ogni caso, aggiunge Perucca, “paragonando la situazione e i risultati valdostani a quelli del resto d’Italia, risulta che nel contesto nazionale ci siamo difesi bene, grazie al grande lavoro fatto in termini di promozione e commercializzazione, ma soprattutto alla buona presenza di turisti stranieri”.
Ottimista anche l’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz. “I risultati ottenuti finora sono senz’altro incoraggianti – ha commentato – grazie soprattutto alla disponibilità e all’impegno dei nostri operatori ma è importante continuare in questa direzione per fidelizzare i clienti ed essere sempre pronti a rispondere in maniera adeguata alle loro esigenze. In un momento di crisi come quello attuale il nostro savoir-faire può essere un valore aggiunto per fare fronte a una concorrenza severa e continuare a migliorare la nostra offerta”.
