Un team di sub valdostani alla conquista del lago Titicaca

La squadra, di cui fanno parte anche i subacquei tecnici Daniele Pes, Paul Cugnod, Emanuele Prato e Fabio Ventrice illustrerà al pubblico gli obiettivi e le finalità della spedizione, venerdì prossimo alle ore 21 presso la biblioteca regionale di Aosta.
Spedizione lago Titicaca 2011
Società

Mancano pochi giorni alla partenza per la Bolivia, quando finalmente il sogno di esplorare le acque del lago Titicaca, considerato il lago navigabile più alto al mondo, si trasformerà in realtà per il team capitanato dal capo spedizione, Gaetano Aiello.

La squadra, di cui fanno parte anche i subacquei tecnici Daniele Pes, Paul Cugnod, Emanuele Prato e Fabio Ventrice illustrerà al pubblico gli obiettivi e le finalità della spedizione, unica nel suo genere, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere profondità mai toccate a questa quota, venerdì prossimo alle ore 21 presso la biblioteca regionale di Aosta.

Al loro fianco, ci sarà l’assistenza medica fornita dai dottori dell’Ambulatorio di medicina d’alta montagna della Valle d’Aosta, Dr. Marco Cavana e Dr. Luca Cavoretto mentre a occuparsi delle riprese per la produzione del film documentario a cura della RAI Valle D’Aosta sarà Gianfranco Vanzetti.

“Sono passati due anni dal primo sopralluogo in Bolivia – spiega Gaetano Aiello – e dopo un percorso costantemente in salita è giunto il momento di mettere in pratica il lavoro svolto in questo lungo periodo. Sono stati due anni di piena attività dal punto di vista organizzativo, di raccordo con le istituzioni e di preparazione subacquea e fisica. Entrare in un territorio come quello Boliviano comporta molteplici difficoltà a livello di autorizzazioni governative, è stata ed è una macchina burocratica difficile da condurre ma sembra che tutto questo ormai sia in parte superato.

Storicamente l’unico ad aver esplorato le acque del Lago Titicaca risulta essere Jacques Cousteau che con i suoi abili collaboratori scese a circa 40 metri, un ottimo traguardo per quel periodo e con il tipo di attrezzatura a disposizione. Sono trascorsi tanti anni da quella memorabile impresa e così nel finire del 2011 il gruppo di subacquei valdostani tenterà di spingersi decisamente oltre confrontandosi con quelle che sono le caratteristiche estreme di un lago a 3812 metri di quota: temperatura e ridotta visibilità da una parte , dall’altra le scarsissime informazioni sull’immersione in altitudine.

“Il team è una multi-force – conclude Aiello – ognuno di noi ha un compito ben preciso in questa spedizione e così come abbiamo fatto finora, cercheremo di impegnarci a fondo puntando sicuramente al traguardo che ci siamo prefissati ma con la consapevolezza delle condizioni estreme e dei relativi rischi che ci potranno essere. Dopo una prima fase di acclimatamento passeremo a una seconda fase che ci vedrà impegnati nell’esplorazione dei fondali e raccolta dei dati tecnici rispetto ai siti visitati dopodichè entreremo nella fase più delicata: l’immersione profonda o quella che in gergo viene chiamata la puntata finale affrontata con la massima concentrazione e la pianificazione stabilita, frutto dell’ intenso addestramento”.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito internet della spedizione.
 

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