Una pace armata, quest’estate, permetterà al Golf club di Courmayeur di aprire

Durante una conferenza stampa, oggi giovedì 19 giugno, Riccardo Grande Stevens ha dichiarato la propria intenzione di 'rendere disponibili i terreni al Comune per tutta la stagione estiva, in modo da far proseguire l'attività'.
Il Golf club Grandes Jorasses di Courmayeur
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Almeno per quest’estate sarà assicurata l’attività del Golf club di Courmayeur. E’ quanto hanno assicurato il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, e Riccardo Grande Stevens, proprietario della maggior parte dei terreni che ospitano le nove buche del Golf club “Grande Jorasses”.
Durante una conferenza stampa, oggi giovedì 19 giugno, l’uomo d’affari torinese ha dichiarato la propria intenzione di” rendere disponibili i miei terreni al Comune per tutta la stagione estiva, in modo da far proseguire l’attività”. Questo potrà avvenire almeno fino al 19 settembre quando si terrà la prima udienza al Tribunale di Aosta che dovrà decidere sulla cessazione del contratto.

“Il Comune non ha mai voluto entrare nel merito di questa vicenda legale – spiega il sindaco Derriard – ma questo accordo sopra le parti garantisce l’apertura per quest’estate. L’obiettivo del Comune è di evitare che questo caso si ripeta in futuro, dovremo avere la garanzia dell’apertura costantemente tutti gli anni”.

Grande Stevens, principale proprietario del green, all’inizio di giugno non ha rinnovato l’affito del terreno, mettendo a rischi l’apertura dei campi. Ma questo è stato solo l’ultimo atto di una situazione che, secondo Grande Stevens, andava avanti da molti anni. La polemica, ormai sulla bocca di tutti, è con il presidente del Golf  club, l’imprenditore biellese Luciano Barbera. “Ci sono stati episodi gravi – spiega Riccardo Grande Steven – come il licenziamento di due dipendenti e in generale un atteggiamento elitario ed autoritario del presidente”.

La ricetta del proprietario dei terreni, ovvero le condizioni per arrivare a una soluzione è nella riforma dello statuto dell’associazione con un limite di tre mandati per il presidente (regola che di fatto estrometterebbe Barbera fra breve) e l’ingresso dei giovani di Courmayeur “per rinnovare un club che è rimasto all’Ottocento”.

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