“Non mi ha demolito la montagna, quasi ci riusciva l’emozione di questa giornata”. La frase di Walter Bonatti sintetizza bene la giornata di sabato: un concentrato di emozioni per il grande alpinista lombardo. Sabato mattina gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del Monte Bianco. Il solito Bonatti: ancora una volta è arrivato per primo. “Sei il primo e l’unico cittadino del Bianco”, gli ha detto il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard.
La cerimonia si è svolta ai 3462 metri di Punta Helbronner, dove la Derriard e Eric Fournier, il primo cittadino di Chamonix, hanno conferito la cittadinanza a Bonatti. Il tutto sulla Terrazza dei Ghiacciai, circondati dalle vette che hanno visto nascere l’alpinismo e che hanno visto compiere alcune tra le più grandi imprese di Bonatti: in lontananza svettava elegante e altezzoso il Cervino, montagna che ha visto chiudere la carriera di alpinista estremo di Walter Bonatti, era il 1965, in quell’anno compì un’impresa che ha dell’eroico, salendo in solitaria invernale la parete nord. E poi c’è il Bianco, proprio lì di fronte: “Il Monte Bianco per noi è una divinità, è unica in Europa, al suo interno contiene tutto”. E sui suoi pendii Bonatti ha fatto di tutto, aprendo vie impensabili fino a qualche anno prima.
