“Più luci che ombre”. Così, in somma sintesi, il Direttore generale dell’Usl Igor Rubbo traccia un bilancio della Sanità pubblica regionale, soprattutto in vista di un 2018 con diverse novità in vista.
Rubbo vede il famoso bicchiere “mezzo pieno” soprattutto riguardo il personale all’interno delle strutture sanitarie, e cerca di smorzare le polemiche dei sindacati – anche quelli medici – che da tempo paventano un Ospedale indebolito, che perde “appeal”, e che perde professionisti senza attrarne di nuovi.
Tra le “ombre” c’è senza dubbio il Dipartimento di Gastroenterologia. L’ultimo concorso, disastroso, ha visto infatti un candidato non presentatosi e uno respinto all’esame di accertamento della Lingua Francese. Il Direttore non si scompone: “Ribandiremo il concorso – ha spiegato – e nel frattempo usciremo con avviso per una consulenza specialistica, perché abbiamo bisogno di un secondo profilo. Nella struttura c’è ora una risorsa interna che sta però lavorando in Chirurgia d’urgenza e che vorremmo trasferire quando indiremo concorso per quel Dipartimento”.
“I concorsi sono un problema generalizzato dell’intero Paese – prosegue Rubbo –, anche nel Nord Italia, e sugli specialisti fanno fatica anche l’Emilia Romagna e la Lombardia. Di specialisti ne escono pochi e quei i pochi sono molto richiesti, come nel caso di Ortopedia, per la parte cardiologica e per Gastroenterologia che da ‘medica’ sta diventando sempre più ‘interventistica’ e soffre di carenze da tempo”.
Uno scoglio, tutto valdostano e del quale si discute da tempo, è l’Esame di Francese. Come già il Presidente della Regione Laurent Viérin prima di lui – sebbene dicendolo un po’ “a mezza bocca” – anche Rubbo la getta un po’ nel mucchio: “Il Francese in effetti andrebbe rivisto, e forse in questo momento in cui c’è un po’ più di ‘serenità’ dal punto di vista politico si può rimettere mano alla questione”.
La situazione del personale medico
“In questo momento ci sono alcune necessità – spiega Rubbo – perché abbiamo qualche carenza, ma ci sono dei concorsi in fase di espletamento, come per Ortopedia. Riguardo Anestesia ci sono buone notizie: prenderà servizio forse già dal 22 gennaio, ma dipende dall’azienda di provenienza, il nuovo Primario di Rianimazione. Sempre nello stesso Dipartimento abbiamo due richieste di mobilità in ingresso da giovani medici, dirigenti in un’altra Asl. Anche con altre misure organizzative dovremmo riuscire così ad uscire dalla carenza strutturale in cui eravamo finiti, un ‘buco’ che si chiude”.
Fabbisogno che, nonostante i numeri per stessa ammissione del Direttore generale non siano altissimi, potrebbe coprirsi anche in altre zone: il concorso per Ortopedia – che dovrebbe chiudersi entro fine mese – ha 8 candidati, quello per Cardiologia è aperto.
“C’è una carenza in Chirurgia d’Urgenza e in Accettazione, al Pronto Soccorso, – prosegue Rubbo – ma il concorso è bandito, con numeri non eccezionali ma che potrebbe chiudere le nostre necessità. Positivi anche gli esiti del concorso per Neurochirurgia, fatto per strutturare l’unità organizzativa, in cui abbiamo avuto 5 candidati idonei. Il concorso per Dermatologia darà esito la prossima settimana, 5 sono i candidati, e verosimilmente chiudiamo il fabbisogno”.
L’elenco prosegue: “In Oculistica, grazie anche al nuovo primario, abbiamo 11 candidati per due posti. Sicuramente ci sono aree in difficoltà, ma stiamo lavorando non solo per i dirigenti ma anche per assumere primari”.
Non chiuderà, come sembrava da alcune indiscrezioni, l’Ufficio Studi Clinici: “Non verrà soppresso – spiega ancora Rubbo – ma era finanziato da progetti della Fondazione regionale per la ricerca sul cancro. Abbiamo convocato il Comitato tecnico-scientifico della Fondazione per valutare alcuni progetti, e se finanziati l’ufficio potrà avviare bandi per acquisire personale. L’obiettivo è quello di strutturarlo non con personale precario ma con quello previsto nell’elenco concorsi 2018, con una figura esperta e un altro profilo per ristrutturare l’Ufficio in via definitiva”.
La Sanità del 2018
Il bicchiere, si diceva, è “mezzo pieno”. Anche perché il 2018 che vede il Direttore generale è zeppo di concorsi: “Nei primi mesi dell’anno – spiega ancora – apriremo anche concorsi per i primari, ne bandiremo tre importanti. In pochi mesi ne abbiamo fatti tre e ora apriremo quelli per Chirurgia Generale, Pediatria e medicina e Chirurgia d’urgenza entro giugno. Nella seconda parte dell’anno invece arriveranno i concorsi per Otorinolaringoiatria, una Struttura complessa, e Anatomia Patologica”.
Insomma, chiude Rubbo: “L’ emorragia di professionisti è vera fino ad un certo punto, il nostro compito è creare le condizioni per lavorare bene e i presupposti per partecipare a ai concorsi. È una questione un po’ da leggere, Gastroenterologia è una situazione-limite. È chiaro, però, che è una lotta”.