Annullati i Mondiali di corsa in montagna. L’amarezza di Chevrier: “È come se togli un sogno a chi ama sognare”

Ad annunciarlo è stata la Wmra e la causa è da cercare nelle “nuove misure introdotte dal governo locale nell’isola di Lanzarote, per l’aumento dei casi da Covid-19 negli ultimi 14 giorni". Deluso il campione di Fénis che si sfoga sui social: "Ciao Maglia Azzurra, a presto".
Xavier Chevrier in maglia azzurra
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È stata annullata l’edizione 2020 dei Campionati Mondiali di corsa in montagna. La rassegna iridata – in programma il 13 e 14 novembre a Haria, nell’arcipelago delle Canarie – quest’anno non si disputerà.

Ad annunciarlo ieri – giovedì 3 settembre – è stata la Wmra, l’associazione mondiale della specialità, e la causa, non difficile da intuire, sta nelle “nuove misure introdotte dal governo locale nell’isola di Lanzarote, per l’aumento dei casi da Covid-19 negli ultimi 14 giorni, che renderebbero problematica la logistica dell’evento. Per salvaguardare la sicurezza di tutte le persone coinvolte, è stato quindi deciso di cancellare la manifestazione”.

“Dobbiamo essere sicuri che i nostri eventi sportivi – ha detto il presidente Wmra Jonathan Wyatt –, non possano contribuire in alcun modo al peggioramento della pandemia. È difficile fare a meno dei Mondiali quest’anno, ma alla fine prendere la decisione non è stato complicato”.

Ad esprimere la sua profonda amarezza, affidandosi ai suoi canali social, il plurititolato azzurro di corsa in montagna Xavier Chevrier, che scrive: “È come se sparissero i fiori per le api, fare un goal senza esultare, mangiare con il naso tappato, fare una Olimpiade senza fuoco, la notte di San Lorenzo piena di nuvole, fare un rally in autostrada. È come se togli un sogno a chi ama sognare. Va a farsi fottere un altro Mondiale, scelta che rispetto ma che non posso totalmente condividere”.

Anche qui, la frustrazione del campione di Fénis è presto spiegata: “Vedo altri sport che vanno avanti, vedo per fortuna la società che cerca di uscirne con cautela, vedo movide e feste, vedo a volte troppe cose. Sarà che sei il nostro più grande stimolo, ma manchi da morire… Ciao Maglia Azzurra! A presto”.

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