“Apprezzamenti su tutti i fronti”: il comitato organizzatore soddisfatto per il successo del Gran Finale di Federico Pellegrino

Alessandro Plater traccia un bilancio positivo dopo il weekend di Saint-Barthélemy: “Tutto ha funzionato e girato bene, nonostante la complessità logistica di un evento di questa portata".
Gran Finale Federico Pellegrino Premiazioni
Sport

Qualcuno per scherzare potrebbe quasi dire che Federico Pellegrino è talmente perfezionista che è riuscito ad organizzare anche il meteo. Guardando il cielo verso nord, stamattina le nuvole non hanno lasciato passare neanche un raggio di sole, in una giornata “burrascosa” a Saint-Barthélemy che fa il paio con il ventaccio di giovedì. Nei tre giorni di gara, invece, è stato il sole a farla da padrone: “È stata una congiunzione astrale, a volte ci vuole anche un po’ di fortuna”, ammette scherzando Alessandro Plater, a capo del comitato organizzatore del Gran Finale.

Sono stati tre giorni intensi, arrivati al termine di un lavoro lungo un anno circa e ora, a bocce ferme, Plater non può che dirsi “super soddisfatto. Il bilancio è positivo, abbiamo ricevuto apprezzamenti su tutti i fronti”. La sfida era grossa, ed in primis logistica. Saint-Barthélemy è a 15 km da Nus, non ci sono alberghi, e le piste sono in un punto ancora più isolato. Un posto “scomodo” per ospitare così tanti atleti, staff, tifosi. Ma i trasporti, ad esempio, hanno funzionato: sei pullman grandi da una cinquantina di posti e una decina di navette da nove posti continuavano a fare la spola tra Lignan e Praz de l’Arp per gli spettatori, facendo sì che i tempi di attesa fossero ridotti al minimo, mentre una flotta di 10 pullman e 20 pullmini portava le squadre dal fondovalle fino alle piste. “Anche loro ci hanno fatto i complimenti, nonostante queste procedure di trasferimento che allungavano i loro tempi. Si sono resi conto di dove eravamo e hanno collaborato e apprezzato”.

Gran Finale Federico Pellegrino
Gran Finale Federico Pellegrino – PH Roberto Roux

Giovedì, con gli allenamenti degli atleti, il comitato organizzatore ha potuto vivere una prima giornata “transitoria”. “La vera incognita era il venerdì, la prima sessione di gare e primo vero test, in vista di sabato che sarebbe stata la giornata clou con più gente”, continua Plater. “Per quanto riguarda la preparazione della pista eravamo più tranquilli, ma la logistica e la viabilità erano più problematiche. Eppure tutto ha funzionato e girato bene: i pasti, gli accessi, la fan zone, l’intrattenimento, l’aspetto delle gare. Sabato la macchina organizzativa era già rodata e tutto è filato via liscio, anche grazie ai circa 300 volontari che sono stati fondamentali”.

“Abbiamo cercato di prevenire le problematiche rimodulando i piani e adattandoli alle necessità” anche se qualche criticità, come ammette lo stesso Plater, c’è stata, in particolare sul sistema di cronometraggio e su alcune comunicazioni riguardanti le gare e le non competitive, come le informazioni su ritiro pettorali e partenze. “Abbiamo cercato di spiegare le cose per bene, ma ogni segnalazione è ben accetta. Con così tante gare, classifiche, categorie, qualcosa probabilmente ci è sfuggito”.

Gran Finale, Saint BarthŽlemy (ITA), //, promozionale bambini, photo credit: Emma Paillex
Gran Finale, Saint BarthŽlemy (ITA), //, promozionale bambini, photo credit: Emma Paillex

E lavorare con Chicco com’è stato? “Con lui c’è un grande rapporto di amicizia, conosco il suo modo di lavorare ed il suo carattere. Quando mi ha proposto questo ruolo, ero onorato e contento di lavorare con una persona come lui”, racconta Plater. “Lui nei suoi anni di carriera ne ha viste tante, e ha provato a portare il suo savoir faire anche qui. Con l’esperienza e i contatti che ha, muovendoci insieme a lui abbiamo lavorato per ottenere il meglio. Come tutti sanno lui è perfezionista e preciso, vuole ottenere il massimo da tutto, nel suo lavoro come negli altri aspetti. Qualsiasi virgola possa cambiare per migliorare le cose, lo fa: è uno stimolo continuo, magari ti mette un po’ in crisi perché devi cambiare delle cose all’ultimo, ma poi quando vedi il risultato dici ‘aveva ragione’. Ci voleva un’impostazione del genere, altrimenti avremmo rischiato di combinare qualche casino”.

Plater ha apprezzato il momento di domenica, quando dopo la prova promozionale Pellegrino ha regalato ai circa 150 bambini uno dei pettorali usati da lui in Coppa del Mondo con tanto di autografo: “Mi è rimasta impressa la loro espressione entusiasta. Il messaggio che vuole passare è che lo sport non è solo agonismo, ma anche festa, condivisione, stare insieme”.

La soddisfazione di Comune di Nus e Regione

“Si concludono questi tre giorni, un sogno che si realizza”, commenta Camillo Rosset, sindaco di Nus. “Siamo stati fortunatissimi, quasi baciati dalla buona sorte, grazie anche a un meteo straordinario. Ho trovato bellissima anche la scelta dello sci club di assegnare tre trofei in memoria di Arlian, Favre e Trossello, persone che hanno dato tantissimo alla nostra valle di Saint Barthélemy e che hanno sempre creduto profondamente in questo territorio. Amo immaginarle dall’alto, mentre ci guardano e sicuramente gioiscono per il risultato straordinario che la comunità ha saputo esprimere. Credo che questo non rappresenti un epilogo, ma l’inizio di una nuova era per la valle di Saint Barthélemy: un’epoca nella quale l’amministrazione auspica lo sviluppo di nuove attività, che oggi forse mancano, ma che potranno nascere proprio grazie alla spinta che questo evento ha generato. Questa mattina ho rivisto le riprese delle dirette televisive: da sindaco mi sono commosso. È stato emozionante pensare di poter mostrare questa bellezza in giro per il mondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte