A Ruhpolding, in Germania, la staffetta femminile italiana chiude al secondo posto in Coppa del mondo al termine di una gara rimasta a lungo nel gruppo di testa e decisa soltanto in volata. Il quartetto schierato oggi – Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, la valdostana Michela Carrara e Lisa Vittozzi – ha chiuso in 1h07’07”1, a 0”9 dalla Norvegia (1h07’06”2) e con la Svezia terza in 1h07’09”2 (+3”0). Complessivamente le azzurre hanno chiuso con 0 penalità e 4 ricariche al poligono (0+4).
L’Italia ha impostato la gara nelle prime due frazioni. Auchentaller apre con una prova pulita, usando una ricarica (0+1) e chiudendo la frazione in 16’54”0, portando l’Italia al secondo cambio a +5”5. Wierer replica con un’altra frazione solida, ancora con una ricarica (0+1) e un tempo di 16’36”0, che mantiene le azzurre nel gruppo di vertice, al cambio a +0”7 dalla testa.
La frazione chiave per le azzurre è però la terza, affidata a Michela Carrara. La valdostana usa una ricarica al tiro a terra e una al tiro in piedi (0+2) e chiude in 16’58”0, riportando l’Italia in testa al terzo cambio.
In ultima frazione Vittozzi gestisce con ordine e precisione i poligoni, senza utilizzare ricariche (0+0), facendo segnare un ostrepitoso 16’39”1. Nel finale, però, la Norvegia rientra con una rimonta incredibile di Maren Kirkeeide (anche lei con 0+2, con tempo di frazione stratosferico di 16’31”0) che passa nel rettilineo conclusivo. L’Italia chiude così seconda per nove decimi, con la Svezia terza e la Francia fuori dal podio.
