Biathlon: quarto posto maschile e quinto femminile nelle staffette europee

Nella giornata di ieri, sabato 31 gennaio, Didier Bionaz era finito sesto nell’inseguimento maschile, vinto dal norvegese Isak Frey. In campo femminile, dominio francese con cinquina transalpina guidata da Gillonne Guigonnat; Martina Trabucchi è la migliore delle italiane in decima posizione, 14esima Samuela Comola.
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L’Italia deve accontentarsi del quarto posto nella staffetta maschile che a Sjusjøen, in Norvegia, ha aperto la giornata conclusiva dei Campionati europei di biathlon. Un risultato che lascia un pizzico di delusione per Daniele Cappellari, Didier Bionaz, Marco Barale e Christoph Pircher, rimasti ai piedi del podio al termine di una gara combattuta ma condizionata dagli errori al tiro.

Il titolo continentale va alla Norvegia, capace di imporsi in 1:17’08″4 nonostante un giro di penalità e otto ricariche utilizzate. Decisiva la frazione finale di Isak Frey, che consente ai padroni di casa di precedere la Germania (2+10), seconda a 6″5, e la Francia (1+13), terza a 55″2.

Gli azzurri chiudono quarti, con un distacco di 1’45″ dalla testa della corsa, pagando complessivamente due giri di penalità e dieci ricariche. Cappellari apre la prova utilizzando tre ricariche e cede il testimone a Bionaz in ottava posizione; il valdostano, nonostante i due giri di penalità, riesce a riportare l’Italia in quinta piazza a metà gara, a 28″1 dal podio. Barale mantiene il piazzamento con una frazione solida, macchiata da un solo errore al tiro, prima che Pircher difenda la posizione nell’ultima frazione.

La staffetta femminile deve accontentarsi invece del quinto posto con Samuela Comola, Martina Trabucchi, Fabiana Carpella e Linda Zingerle. Le azzurre disputano una gara ordinata e regolare, ma senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per le medaglie.

La vittoria va alla Francia, che si impone in 1h12’53″1 (0+8), davanti a Germania (0+9) e Norvegia. Quarta la Svezia, mentre l’Italia chiude a 1’56″6 dalla vetta, distinguendosi comunque per l’ottima precisione al poligono, con sole cinque ricariche complessive, miglior dato della competizione.

Nella giornata di ieri, sabato 31 gennaio, Didier Bionaz era finito sesto nell’inseguimento maschile, vinto dal norvegese Isak Frey. Il valdostano è stato l’autore di una grande rimonta con 17 posizioni recuperate rispetto alla sprint. In campo femminile, dominio francese con cinquina transalpina guidata da Gillonne Guigonnat; Martina Trabucchi è la migliore delle italiane in decima posizione, 14esima Samuela Comola, mentre più indietro Beatrice Trabucchi.

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