Sport di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 24 Giugno 2019 13:05

“Caso Bertone”, scendono in campo FIDAL e Assessorato

Aosta - Mercoledì un incontro per trovare una soluzione e permettere alla pediatra di partecipare ai mondiali di maratona, parte del percorso di selezione per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Catherine Bertone

Il “caso Bertone” forse non è ancora chiuso. La speranza di vedere l’olimpionica di Rio ai Mondiali di maratona di Doha non si è ancora spenta, e ad alimentare la fiamma è un incontro che si terrà mercoledì 26 giugno tra l’assessore alla sanità Mauro Baccega, il presidente della FIDAL valdostana Jean Dondeynaz e la presidente della società Atletica Calvesi, Lyana Calvesi.

I mondiali in Qatar sono anche parte del percorso di selezione per le Olimpiadi di Tokyo 2020: privare Bertone della possibilità di rappresentare l’Italia in un campionato del mondo vorrebbe dire anche compromettere quasi sicuramente la sua seconda partecipazione olimpica. La notizia aveva avuto eco a livello nazionale, ripresa due giorni fa anche da La Repubblica ed Il Fatto Quotidiano, tra gli altri.

“L’obiettivo è quello di fare in modo che Catherine Bertone possa ritagliarsi il tempo di allenarsi in preparazione di questo importante appuntamento”, spiega Dondeynaz. “Sappiamo che la situazione è complicata, altrimenti la soluzione si sarebbe già trovata, ma da buono sportivo non perdo la speranza. Catherine non è solo una grande atleta, ma anche un esempio: una persona genuina, che mette insieme tanti ambiti e deve faticare il doppio: è madre, è una pediatra stimata e, nonostante tutto, se la gioca alla pari con chi è maratoneta di professione. La sua grinta e la sua tenacia sono superiori. Da parte dell’assessorato abbiamo trovato la volontà di trovare una soluzione, speriamo in bene”.

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