Continuano le imprese del giovane Lorenzo: dopo i rifugi della Vda ora punta ai 4mila

Il giovane 14enne di Genova aveva attirato l'attenzione dei giornali già nel 2012, quando a soli 11 anni aveva già raggiunto tutti i 56 rifugi valdostani. Ora ha al suo attivo 7 vette sopra i 4mila metri.
Lorenzo Lucentini sul Breithorn con la mamma
Sport

Mentre i suoi coetanei guardano la tv e giocano con i videogiochi,  Lorenzo Lucentini scala le montagne della Valle d’Aosta. Il giovane 14enne di Genova era già finito sui giornali quando, nel 2012, a soli 11 anni poté vantarsi di essere il primo bambino ad aver scalato tutti i 56 rifugi valdostani. Ora sono passati quattro anni, ha finito la terza media, ma la sua passione per la montagna e per l’avventura non si sono affievolite. Anzi.

Lorenzo ha intrapreso una nuova sfida: raggiungere più vette possibili dei tanti 4.000 della Valle d’Aosta. “Nel 2013 è voluto salire sul Breithorn – ci spiega la mamma Lucia Goldoni che insieme a papà Marcello lo accompagnano in questa sua passione – gli è piaciuto moltissimo e ha voluto continuare, partire con una nuova collezione come era stato per i rifugi”.

“Ci vuole molta determinazione – ci racconta Lorenzo – perché i sacrifici sono tanti, dalla sveglia al mattino presto, alle tante notti insonni, poi prepararsi durante l’anno e la fatica che in certi momenti si fa sentire. Per me, però, raggiungere la vetta è una soddisfazione grandissima”.

Per ora ha collezionato 7 vette: dopo il Breithorn, sempre nel 2013, ha conquistato la Piramide Vincent, nel 2014 ha scalato il Gran Paradiso e il Castore. "Qui il vento era fortissimo, non riuscivamo neanche a stare in piedi" racconta ancora mamma Lucia che nelle ultime gite ha rinunciato ad accompagnare il figlio affidandolo all’esperienza di Alberto Silver di Cogne. "Per me alcune salite sono troppo impegnative e tecniche".

Nel 2015 il suo palmares si arricchisce di tre cime del Massiccio del Monte Rosa: il Polluce, Punta Parrot e il Ludwigshöhe. Per questo anno Lorenzo non vorrebbe ancora fermarsi, ma il suo entusiasmo e la sua voglia di misurarsi con la montagna devono fare i conti con le pessime condizioni dei ghiacciai, inaccessibili a causa delle temperature troppo elevate. "Non mi sono prefissato degli obiettivi precisi, la prossima montagna che mi piacerebbe scalare è il Lyscamm, per ora la vedo difficile magari il prossimo anno".

Nella sua voce si coglie entusiasmo, tanta grinta e voglia di fare accompagnati da una maturità lodevole per la giovane età. Tutte caratteristiche che lo fanno eccellere su diversi fronti, a partire dalla scuola fino allo sport: durante l’anno Lorenzo gioca a tennis a livello agonistico. Il suo futuro è ancora tutto da costruire: per ora lo aspetta il Liceo Scientifico e dopo forse la facoltà di Fisica. Quello di cui lui è sicuro è che continuerà ad andare in montagna. 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte