Francesca Canepa è pronta a giocarsi il mondiale negli States

Il momento della verità arriverà domani, sabato 28 settembre, quando si correrà l’Ultra Race of Champions: 100km con un dislivello positivo di 4385metri. L’atleta di Courmayeur se la dovrà vedere con la fortissima svedese Emelie Forsberg.
Francesca Canepa -ph. www.tordesgeants.it
Sport

Sarà dura, ma ci proverà. Dopo la vittoria e le fatiche del Tor des Géants, Francesca Canepa è volata a Vail, in Colorado, negli Stati Uniti per affrontare l’ultima gara del circuito “Ultra” delle Skyrunner World Series, campionato mondiale organizzato dall’International Skyrunning Federation. Un circuito vario, articolato in 5 “tappe”, ognuna delle quali assegna un punteggio. Tutto è partito dalla Transvulcania Ultramarathon, di 83km a La Palma (Spagna), l’11 maggio scorso, alla quale Canepa non ha preso il via; poi la Ronda dels Cims di 170km, gara vinta dall’atleta valdostana a Ordino (Andorra) il 21 giugno; l’Ice Trail Tarentaise di 65km, andato in scena in Val d’Isère il 14 luglio (terzo posto per Canepa) e la Speedgoat di 50km, svoltasi a Snowbird (Utah) lo scorso 27 luglio. Grazie al 10° posto conquistato in quella occasione, Francesca Canepa è balzata in testa alla classifica, davanti alla fortissima svedese Emelie Forsberg, compagna di allenamento e di vita di Kilian Jornet Burgada, di soli 36 punti (236 a 200).

Il momento della verità arriverà domani, sabato 28 settembre, quando si correrà l’Ultra Race of Champions (UROC): 100km con un dislivello positivo di 4385metri. Un percorso poco adatto alle caratteristiche dell’atleta di Courmayeur, che ha già fatto i suoi calcoli. “Da regolamento sono buoni solo i tre migliori risultati – spiega Canepa – per cui l’unica possibilità di vincere il mondiale sarà vincere l’UROC e sperare che Emilie finisca fuori dal podio. Possibilità molto remota arrivando da un Tor des Géants che ha richiesto molto, da un fuso orario da smaltire e da una gara con poco dislivello e ben 19km su 100 di asfalto”. Canepa però non si perde d’animo. “Come sempre ci proverò e già il poter essere li, unica italiana, a combattere per un titolo così importante, è una vittoria”. 

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