Legend Cars, debutto amaro a Vallelunga per il valdostano Christian Betti

Nel Campionato Legend Cars, Christian Betti è tornato in pista dopo il terzo posto assoluto conquistato lo scorso anno.
Legend Cars Trophy Italia
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Ha preso il via nel weekend del 17-19 aprile a Vallelunga la stagione 2026 del Campionato Legend Cars, con Christian Betti tornato in pista dopo il terzo posto assoluto conquistato lo scorso anno. Il pilota valdostano ha così inaugurato un campionato che lo vede ancora tra i protagonisti attesi, in una griglia particolarmente affollata con ben 49 vetture al via.

Il format del campionato prevede sei round complessivi, per un totale di 16 gare dove ogni appuntamento è articolato su tre manche, ad eccezione delle tappe di Varano e Magione che ne prevedono due, tutte con lo stesso punteggio in palio.

Dopo il salto di qualità compiuto nel 2025, Betti si presenta al via con una base tecnica e sportiva più solida, confermando la collaborazione con il team Bruni Guns Reparto Corse. Durante l’inverno, oltre al rinnovamento estetico della livrea della vettura, il lavoro si è concentrato soprattutto sullo sviluppo di un nuovo assetto. “Abbiamo lavorato su molle e ammortizzatori per rendere la macchina più equilibrata ed ‘educata’ – spiega – anche considerando che si tratta di una vettura senza aiuti elettronici come ABS o traction control. È più difficile da interpretare, ma la preferisco perché mi costringe a guidarla e gestirla di più”.

L’avvicinamento alla stagione non è stato però privo di ostacoli. “È stato un inverno travagliato – racconta Betti – durante un test si è rotto completamente il cambio e siamo stati costretti a sostituire tutto il motore. È stata una mazzata anche economica, che ha inciso per circa il 15% del budget”.

Il primo round di Vallelunga è stato condizionato da diversi episodi sfortunati. Dopo un avvio promettente, con un quarto tempo fatto registrare nelle prime libere e una qualifica chiusa in sesta posizione, il weekend è stato segnato da problemi all’impianto frenante che hanno limitato le prestazioni del valdostano.

“In Gara 1 ero terzo fino ad un giro dalla fine, e ho avuto la possibilità di giocarmi qualcosa in più, ma un problema al motore mi ha fatto perdere potenza e ho chiuso sesto”. La Gara 2, è stata invece caratterizzata da difficoltà legate alle vibrazioni in frenata e da un contatto nelle fasi finali che gli è costata una penalità che lo ha fatto retrocedere dalla quinta alla ventiquattresima posizione. “Una decisione che non condivido, presa con superficialità e senza uniformità di giudizio”, commenta.

La terza gara, infine, è stata ulteriormente condizionata sia dai problemi tecnici sia dalle numerose interruzioni: “Le vibrazioni erano molto fastidiose, anche pericolose. Ho chiuso nono, ma si è corso poco anche per via delle safety car”.

Il bilancio complessivo del weekend resta quindi amaro: “Torno a casa frustrato, con un forte senso di sfortuna e ingiustizia. Ma ora lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento”.
Nonostante le difficoltà, l’obiettivo per la stagione resta chiaro con la voglia di continuare il percorso di crescita e migliorarsi ulteriormente. “Voglio capire dove trovare quei decimi che ancora mi mancano”.

Il campionato proseguirà ora con il secondo round in programma a Varano il 16 e 17 maggio, su una pista particolarmente cara al pilota valdostano: “Per me sarà una tappa importante e speciale, perché è un circuito che conosco bene”.

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