Pablo Criado Toca, trailer spagnolo già protagonista in diverse edizioni del Tor des Géants, ha coronato il suo sogno. E’ partito da Courmayeur per farci ritorno 10 giorni più tardi, cioè oggi, martedì 18 agosto, dopo aver scalato in stile alpino le montagne valdostane che superano i 4000 metri di altitudine, i giganti della Valle D’Aosta, concatenandoli a piedi e di corsa. In tutto, un viaggio lungo 440 kilometri.
440km in 10 giorni: il percorso
La sua marcia è iniziata domenica 9 agosto, alle 6 della mattina, per la prima tappa, da Courmayeur a Oyace, dove ha trovato rifugio presso l’abitazione del sindaco di Valpelline. Il giorno seguente ha completata l’avvicinamento alla prima vetta, il Cervino, arrivando fino al Rifugio Teodulo dove ha incontrato la guida alpina Lucio Trucco. Martedì 11 agosto ha conquistato la Gran Becca dal Rifugio Hornli, per poi affrontare subito il Monte Rosa, sempre accompagnato da Trucco, dopo una lunghissima attraversata (Castore – Lyskamm – Capanna Margherita) fino alla vetta del Monte Rosa discesa su Staffal dove è stato ospitato nell’Hotel De Gletscher. Il giorno seguenteha proseguito la discesa da Staffal a Donnas, con notte passatat nello storico Forte di Bard. Venerdì 14 agosto la strada è tornata a salire con il tratto che da Donnas porta a Cogne, con pernottamento presso il nuovissimo ostello al villaggio dei
Minatori della Fondation Grand Paradis. A Ferragosto il maltempo a costretto l’atleta spagnolo a rivedere il percorso, partendo alla volta del Rifugio Chabod in Valsavarenche dove ha incontrato Anna Torretta della Società Guide di Courmayeur. L’ascesa al Gran Paradiso, quindi, è stata completata il giorno seguente, nonostante il mal tempo, partendo dal Rifugio Chabod passando dalla Schiena dell’asino e battendo la traccia in 60 cm di neve fresca. Poi la lunghissima discesa per arrivare fino a Valgrisenche attorno alla mezzanotte dove è stato ospite della struttura del Comune. Ieri, lunedì 17 agosto, partendo alle 5 della mattina è giunto a Courmayeur verso le 16.30 e dopo una breve tappa è ripartito verso il Bianco accompagnato da Andrea Plat. anche lui Guida
della Società delle Guide di Courmayeur. Oggi i due alpinisti sono saliti al Mont Blanc du Tacul completamente soli a causa delle proibitive condizioni della neve e del tempo. Poi la discesa sui Cosmique e finalmente il ritorno a casa.
"Ho realizzato un sogno"
“Questo progetto è stato il mio sogno per molto tempo – spiega Criado – avevo avuto modo di innamorarmi della Valle d’Aosta durante le numerose volte che ho corso il Tor des Geants, ma quei Giganti che stanno a guardia del Tor mi chiamavano e ho voluto provare l’emozione di salire ancora più in alto e vedere il mondo e la Val d’Aosta dalla prospettiva più alta! Per trasformare questo sogno in realtà ho voluto dare un messaggio molto chiaro in termini di sicurezza in montagna".
"La corsa in montagn e il trail running sono di moda: correre è molto divertente ma quando si sale a certe quote allora diventa importante affidarsi a chi della montagna ne ha fatto una professione. Da una certa quota in su si sale con passo lento, ben equipaggiati e soprattutto accompagnati dai professionisti della montagna, le guide alpine che conoscono le insidie del tempo atmosferico, della quota e le difficoltà dei passaggi. Questo della sicurezza è il messaggio che voglio dare perché non si creino false illusioni che possono mettere a rischio la vita di persone che prese dall’entusiasmo pensano di poter trattare la montagna con leggerezza. Adesso che il mio sogno si è avverato comincerò a pensarne un altro ma sempre in sicurezza”.
