Arriva la terza medaglia in tre Olimpiadi per la bergamasca. La giovane di Courmayeur lotta fino all'ultimo e manca il passaggio del turno per una manciata di centesimi.
La Tigre di La Salle riporta in Valle d’Aosta un oro olimpico trentadue anni dopo quelli di Marco Albarello, Mirko Vuillermin e Orazio Fagone. A La Salle suonano le campane a festa, domenica sarà già tempo di slalom gigante: cosa farà da grande Federica Brignone?
Simon si impone su Jeanmonnot, bronzo a sorpresa per la bulgara Hristova. Wierer, 5ª, migliore azzurra, giornata-no per Vittozzi (37ª) e per la valdostana, 65ª con sei errori.
Un solo secondo ha separato Chicco dalla lotta per le medaglie, straordinaria Cassol ai quarti. Tripletta micidiale per la Svezia femminile con oro a Svahn, scontata la vittoria di Klaebo, sorprende l’argento di Ogden.
In Portogallo, tra l’elite continentale, il valdostano ottiene il 17° tempo contribuendo al 9° posto della sua società. Prossimo obiettivo gli italiani di Selinunte.
Dopo l’argento individuale a Cogne ed il titolo del 2024, i due valdostani della Trisports.it hanno vinto con margine ad Alagna Valsesia la staffetta 2x2.
Federica “La Cattiva” Macrì scrive una pagina importante per lo sport valdostano: il titolo italiano professionistico torna in Valle d’Aosta dopo oltre cinquant’anni, dai tempi di Luigi Patruno, e lo fa per la prima volta al femminile.
La squadra azzurra, complice un'errata sciolinatura nella prima frazione in tecnica classica, accumula distacchi importanti. Il migliore degli azzurri è Davide Graz, ottavo.