Sochi 2014, niente medaglia per Pellegrino e Laurent nella Sprint

La gressonara è caduta nei quarti di finale mentre stava facendo una bella gara, l'atleta di Nus invece in semifinale si è dovuto arrendere agli avversari, pagando forse la grande prestazione della manche precedente.
Federico Pellegrino
Sport

Sono sfumate rispettivamente ai quarti e in semifinale le speranze di medaglia di Greta Laurent e Federico Pellegrino nella prova Sprint di fondo, questa mattina ai giochi invernali di Sochi, in Russia. Dopo una bella prova nelle qualificazioni, la gressonara è caduta nei quarti di finale mentre stava facendo una bella gara, dopo uno scontro ravvicinato con la norvegese Oestberg. L’atleta di Nus invece ha dominato la sua manche ai quarti: una fatica che pagato cara in semifinale, dove si è dovuto arrendere agli avversari, finendo sesto con un tempo troppo alto per sperare in un ripescaggio.  

La classifica finale vede Federico Pellegrino concludere all’11° posto; la finale a eliminazione – tante cadute e bronzo a Jeonsson, che si era arreso dopo soli 500 metri di gara – ha visto l’oro al collo del norvegese Ola Vigen Hattestad, davanti alla coppia svedese composta da Teodor Peterson e, appunto, Emil Joensson.

“So che davanti a me ho parecchi anni di carriera – è la dichiarazione di Federico Pellegrino al termine della gara al sito della Fisi -; continuerò ad allenarmi per migliorare il livello dove ormai sono. I primi dieci del mondo sono alla mia portata, i primi tre magari non ancora. Il numero tre di qualifica è un buon numero, ma poi devi correre sempre nell’ultima batteria, per cui i tempi di recupero sono limitati e il mio corpo ne risente. Questo è un aspetto che devo migliorare, non è una scusa. Non ho mai gareggiato su un tracciato così tosto, negli ultimi anni si è deciso di specializzare le Sprint su piste più corte. Qui è stata invece preparata una pista diversa, anche se la classifica vede nelle prime posizioni solo specialisti. Non ci sono scuse, non ho nulla da recriminare perché ho lavorato tanto, sono arrivato a poco da un grandissimo risultato; sto continuando un percorso di crescita, continuerò così anche nei prossimi anni per migliorare sempre più. Non mi sento arrabbiato, ho fatto ciò che dovevo fare cercando di risparmiare nei quarti e mettermi davanti in semifinale; purtroppo quando si è trattato di accelerare avevo finito la benzina. Continuerò a sognare.”

Al femminile doppietta norvegese grazie a Maiken Caspersen Falla su Ingvild Flugstad Oestberg, con terza la slovena Vesna Fabjan. “Avevo impostato bene la batteria rimanendo nelle prime posizioni – ha dichiarato Greta Laurent al termine della gara -, purtroppo nella discesa che precede il traguardo una norvegese mi è salita con uno sci sul mio e sono caduta, Ho tanto da imparare, questa è solo una tappa verso la mia crescita agonistica.”




 

 

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