La pioggia dello scorso anno può essere definitivamente archiviata nell’album dei ricordi. Le previsioni del tempo si sono dimostrate affidabili e questa mattina è toccato al sole far capolino sopra il Monte Bianco, per scaldare i cuori dei 738 atleti in partenza per la quinta edizione del Tor des Géants, l’endurance trail più duro del mondo che si disputa sulle Alte Vie della Valle d’Aosta (tutti gli aggiornamenti sul nostro "Speciale Tor") . Un sole che, salvo qualche rovescio nel pomeriggio di oggi, dovrebbe accompagnarli almeno fino a mercoledì mattina Appena in tempo per l’arrivo dei primi, se la testa della corsa terrà il ritmo indemoniato dello scorso anno, quando Iker Karrera tagliò il traguardo in 70h04’15”.
In prima fila, al via di Courmayeur, c’era anche un’allegra nuvola di palloncini bianchi che segnalava la presenza dei ragazzi di Maratonabili, un’associazione di volontariato che si occupa delle persone affette da una malattia rara, la Lnd. Campioni tra i campioni, hanno inaugurato l’edizione 2014 del Tor des Géants. Carichi di entusiasmo, spinti dai volontari, hanno aperto la strada percorrendo un piccolo tratto del Tor, condividendo con atleti e pubblico un momento di festa. Un modo particolare e di grande effetto per sensibilizzare il pubblico e promuovere la ricerca.
I favoriti
A contendersi il titolo di Karrera, oggi assente, saranno probabilmente cinque-sei atleti. Il favorito, l’uomo da battere, è senz’altro Oscar Perez: lo spagnolo ha già vinto il Tor due anni fa e lo scorso anno ci è andato molto vicino, arrivando secondo dopo aver fallito di poco (mezz’ora circa, ndr) una clamorosa rimonta sul connazionale Karrera. Se la dovrà vedere con l’atleta di casa, il gressonaro Franco Collé, che dodici mesi fa si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio, e con la coppia di francesi Lionel Trivel (4° nel 2013) e Antoine Guillon, miglior trailer francese del 2012 e attualmente terzo nella classifica dell’Ultra Trail World Tour. Qualche chance di vittoria la coltiva anche Nickdemus Hollon, l’americano del Team Grivel che lo scorso anno ha sorpresotutti concludendo all’8° posto.
Potrebbero dire la loro, anche se forse non per il podio finale, i soliti Christophe Le Saux, Pablo Criado Toca e Salvador Calvo Redondo, così come anche i valdostani Giuseppe Grange e Mauro Stevenin, senza dimenticare Bruno Brunod, che sicuramente farà tesoro dell’esperienza accumulata nel 2013. Da tenere d’occhio l’altro americano, Joe Grant, arrivato a Courmayeur “scortato” dall’amico Anton Krupicka. “Questa gara mi affascina – ha dichiarato il campione statunitense – e prima o poi verrà a correrla: probabilmente quando sarò più vecchio e correrò di meno”. Sembrano le parole pronunciate soltanto un mese fa da Kilian Jornet Burgada alla presentazione del suo film Dejame Vivir: chissà che un giorno non si trovino entrambi a correre fianco a fianco sulle Alte Vie della Valle d’Aosta.
Tra le donne la gara è più aperta che mai, grazie soprattutto agli infortuni che hanno tagliato fuori da giochi la spagnola Nerea Martinez (uscita malconcia dall’UTMB) e la regina degli ultimi due Tor, la valdostana Francesca Canepa, alle prese con una dolorosissima doppia periartrite ai tendini di Achille curata in tempo record. Canepa sarà al via ma dovrà gestirsi con molta attenzione e ogni minimo errore potrebbe costringerla al ritiro. Potrebbero approfittarne Emanuela Scilla Tonetti, terza lo scorso anno, Federica Boifava, Emilie Lecomte, Megan Hicks, Patrizia Pensa e Denise Zimmermann. Di sicuro non sarà della partita la fortissima britannica Lizzy Hawker che figurava tra gli iscritti ma che non sarà al via, bloccata anch’essa da problemi fisici. “Potrei provarci il prossimo anno”, ha spiegato amareggiata.
La giornata di oggi
Partiti da Courmayeur i partecipanti al Tor attraverseranno il Col Arp per arrivare fino a La Thuile. Da qui la salita al Rifugio Deffeyes e poi al Passo Alto fino al Col Crosatie, per scendere poi a Planaval. I primi sono attesi alla base vita di Valgrisenche già intorno alle 17. La corsa proseguirà poi verso il Col Entrelor. Intorno alle 20 il passaggio a Rhemes-Notre-Dame. Da qui la sfida al Col Lauson e ai suoi 3299 metri. L’arrivo a Cogne dovrebbe avvenire a notte fonda, intorno alle 3 di lunedì 9 settembre.





