Lo chiamano "Porsche" Karrera e un motivo c’è. L’atleta basco Iker Karrera, 38 anni il prossimo 18 settembre, ha tagliato il traguardo dell’edizione 2013 alle 8.20 di questa mattina, mercoledì 11 settembre, con un tempo da record: 70 ore e 4 minuti per percorrere i 330 km con 2400 metri di dislivello positivo, quasi sei ore circa in meno rispetto a Oscar Perez che ha vinto lo scorso anno e a Courmayeur giunse alle 13.56.
Alle sue spalle Oscar Perez, vincitore dell’edizione 2012 del Tor des Géants, che lascia il gradino più alto del podio per prendere la seconda piazza, riconfermandosi ai vertici del trail mondiale. Una grande rimonta quella del catalano che per più della metà del percorso era appollaiato in quarta posizione. L’atleta spagnolo è arrivato a Courmayeur alle 8.47 con un distacco da Iker Karrera di quasi mezz’ora migliorando così di molto i suoi tempi dello scorso anno.
Franco Collé è arrivato alle 10.22, frastornato per aver appreso a pochi metri dell’arrivo della morte dell’atleta cinese. Fra le donne si è ripresa la prima posizione Francesca Canepa, dodicesima assoluta, passata a Cuney alle 5.36 e attesa ad Oyace, seconda la spagnola Nerea Martinez a pochi minuti di distacco (a Cuney alle 6.01). Terza, 30esima in assoluto Emanuela Tonetti.
Courmayeur non si è fatta sorprendere e nonostante l’arrivo anticipato – era atteso inizialmente per metà mattina – ha accolto con calore il vincitore dell’edizione 2013 del Tor des Géants. L’atleta si è mostrato in forma, ha ringraziato la Valle d’Aosta e ha dedicato questa vittoria alla moglie e alla sua famiglia. "In tutti i punti che passavo c’era sempre gente ad accompagnarmi e il primo grazie va a loro." ha sottolineato Karrera. "E’ stato molto duro, soprattutto gli ultimi 190 km e l’ultima notte."
Sulla linea del traguardo ad applaudire il vincitore diverse autorità tra cui l’Assessore Aurelio Margerettaz che ha ricordato la tragica perdita dell’atleta cinese Yuan Yang. Per ricordare l’atleta con il pettorale 1040 è stato appeso al traguardo un manifesto. Marguerettaz ha sottolineato la grande prestazione sportiva di molti atleti, tra cui molti valdostani. "Ci sono dei risultati tangibili di questo lavoro – ha sottolineato Marguerettaz – è chiaro che questo Tor è stato caratterizzato da una grande nota triste, la morte del concorrente cinese. Credo che una persona che fa tutti questi chilometri per venire a fare una competizione di questo genere, è una persona consapevole che sa cosa vuol dire andare in montagna. E proprio per celebrare la sua memoria abbiamo continuato la competizione e sarà nei nostri cuori e nei cuori di tutti i concorrenti".
Fra i valdostani in ottava posizione c’è Giuseppe Grange che è passato alle 6.04 ad Oyace, tredicesimo Mauro Stevenin, della Forestale di Gaby che alle 5.40 si trovava a Cuney, 14esimo Massimo Borettaz a Cuney alle 5.58. Giancarlo Annovazzi è 18esimo, Bruno Brunod, 21esimo. Si è ritirato invece Abele Blanc, uscito ieri, martedì 10 settembre, da Gressoney alle 13.46 ma mai arrivato al Crest. I concorrenti al momento ancora in gara sono 478.








