I Giochi olimpici invernali di Sochi si avvicinano a grandi passi e Federico Pellegrino sembra essere già pronto a raccogliere sfida. Ieri l’atleta valdostano è stato protagonista di una splendida prestazione salendo sul secondo gradino del podio nella Sprint a tecnica libera di Oberhof, in Germania, nella seconda giornata del Tour de Ski.
L’organizzazione è stata costretta a modificare il programma originario a causa delle non buone condizioni d’innevamento, e così al posto della gara a Inseguimento ieri è andata in scena la Sprint skating.
Pellegrino ne ha subito approfittato, finendo secondo, di pochissimo, alle spalle dello svedese Calle Halfvarsson, con terzo, a distanza di sicurezza, il norvegese Sundby. Tredicesimo crono nella qualificazione contro il tempo, Pellegrino (Fiamme Oro) si è imposto d’autorità nella sua batteria dei quarti; in semifinale ha concluso secondo, alle spalle di Calle Halfvarsson, conquistando la finale. Nella gara per il podio, ottima la condotta di gara del poliziotto di Nus, che ha risposto con brillantezza ai tentativi di allungo dello svedese. Soltanto Pellegrino si era qualificato per le batterie; gli altri azzurri: 42° Enrico Nizzi (Cse); 62° Francesco De Fabiani (Cse); 73° Fabio Pasini (Cse); 79° Maicol Rastelli (Cse).
“Il secondo posto vale una bella scossa per tutta la squadra – ha commentato soddisfatto Pellegrino dopo la gara – spero sia di buon auspicio per il proseguimento del Tour de Ski. Il morale era molto basso prima della gara odierna, spero che questo risultato dia una rinnovata carica alla squadra e allo staff intero. Le ultime settimane non sono state facili, dedico il podio a tutti loro. Per arrivare al primo posto mi manca ancora qualcosina, in questa occasione ad esempio ho atteso troppo per attaccare Halfvarsson, ho provato ad affiancarlo ma era troppo tardi, Sono riuscito a recuperare qualche metro ma non abbastanza per passarlo. Adesso mi rimane la sprint di Lenzerheide per puntare ad un altro bel risultato prima di interrompere la mia esperienza al Tour”.
Al femminile, unica nelle trenta la trentina dei Carabinieri, Gaia Vuerich. Vinta la sua batteria dei quarti, in semifinale, con ottime probabilità di entrare nelle migliori sei, la Vuerich ha rotto un bastoncino, incidente che le ha precluso la finale. La Vuerich ha concluso 9°, dopo aver fatto segnare il 12° crono in qualifica. Le altre azzurre: 36° Elisa Brocard (Cse); 56° Greta Laurent (Fiamme Gialle).
Il Tour de Ski prosegue, martedì 31 dicembre e sabato 1 gennaio, a Lenzerheide (Svizzera), con la disputa della Sprint skating e della Mass start in classico; venerdì 3, con la Dobbiaco – Cortino, Inseguimento tecnica libera; il 4 e 5 gennaio, in Val di Fiemme, con l’Individuale in alternato e l’Inseguimento skating, con la durissima salita all’Alpe Cermis.


