Davide Magnini e Anton Palzer vincono la tappa finale e il Millet Tour du Rutor Extrême. Al femminile dominio assoluto di Axelle Mollaret – Alba De Silvestro. Con il successo alla Transcavallo e il 4° posto sulle nevi della Valgrisenche Sonia Brussox – Marcela Vasinova e William Boffelli – Alex Oberbacher si aggiudicano invece il circuito La Grande Course 2026.
Questa mattina la tappa del Tour du Rutor, che prevedeva 21 km di sviluppo in ambiente e 2.500m di salita con partenza e arrivo dalla località di Planaval, ad Arvier. L’anello disegnato intorno allo Château-Blanc ha portato le 278 coppie sulla vetta a quota 3.422 metri, dopo avere superato gli alpeggi Orfeuille (1.982 metri) e Plan-Petet (2.282 metri).
Ribaltoni e conferme nel settore assoluto

“Una gara non è finita finché non è finita”, e la tappa finale del Millet Tour du Rutor Extrême l’ha dimostrato, con il ribaltone avvenuto gara uomini. Condizionato dalla rottura di uno sci, i leader di classifica William Bon Mardion – Xavier Gachet sono stati attaccati da Davide Magnini – Anton Palzer e dall’altra squadra francese formata da Anselme Damevin e Samuel Equi.
Con una conduzione di gara all’attacco l’atleta trentino ed il tedesco ex pro di ciclismo sono riusciti a vincere tappa e gara con un crono finale di 5h17’24”. Sul podio del Tdr ’26 anche i campioni del mondo long distance Bon Mardion e Gachet (5h18’18”), terzi gli altri transalpini Samuel Equy – Anselme Damevin (5h18’23’’). La 4ª piazza finale ha permesso alla coppia Boffelli – Oberbacher di vincere La Grande Course, il circuito delle gare scialpinistiche più prestigiose del “Vecchio Continente”. Quinti i ragazzi di casa Didier e Jacques Chanoine.
Al femminile nessuna sorpresa

Axelle Mollaret e Alba De Silvestro hanno dominato anche la seconda tappa vincendo il TDR con un finish time di 6h2’50”. Sul podio finale anche Giulia Compagnoni – Noemi Junod (6h43’10”) e Ilaria Veronese – Corinna Ghirardi (7h13’34”). Quarto posto e primato nel circuito per Sonia Brussoz – Marcela Vasinova. Completano la top five Séverine Girard – Emilie Farquet.
La gara giovani, un centinaio al via
In contemporanea con la gara senior è andata in scena anche la prova giovani con tracciati dedicati e dislivelli più contenuti. Tra gli under 20 successo del local Davide Gadin davanti a Federico Pacchiarini e Nicola Rossi.
Al femminile primo posto confermato per Martina Scola che precede Gaia Calcini e Heidi Venturini. In gara under 18 si è imposto Tommaso Gabrielli su Alex Vavassori e Niccolò Santoni. Tra le pari categorie podio confermato per Marlies Sartori che ha messo in fila Charline Cartier-Moulin e Veronica Bandiera.
Tra gli under 16 maschili si è imposto Marco Previsdomini su Cyril Fonteyraud Ponteyraud e Damiano Migliorati. Al femminile Sofia Cloe Vesco ha confermato il suo primato su Giulia Tomasoni e Elisa Framarin. Sul percorso under 14 confermati i podi con Riccardo Lanfranchi, Giovanni Marti e Edoardo Pellizzari al maschile mentre Cecilia Zhara Buda vince su Marina Campana e Giulia Tiraboschi al femminile.
Tra i più piccoli, gli under 12, Ettore Capitani ha battuto Matteo Pelegrini e Thomas Bombardieri. Al femminile, successo per Emma Lanfranchi su Ginevra Rossi.
“Un’edizione stellare”
Marco Camandona, responsabile comitato organizzatore, è soddisfatto: “È stata un’edizione stellare. Non solo per i numeri che hanno eguagliato quelli record del 2018, ma anche per le performance cronometriche. Dopo due giorni di tecnicissime gare in ambiente, con oltre 5000 metri di dislivello positivo, le prime coppie hanno chiuso con gap risicatissimi. Ciò la dice lunga sul livello atletico di questi campioni”.
“Dietro le quinte tutto è andato per il meglio – ha aggiunto -. Il meteo ci ha permesso di effettuare la traversata dell’edizione storica del 1933 e quella classica di Planaval, ma avevamo pronti piani B e C in caso di maltempo. Non potevamo chiedere di meglio, 278 squadre al via, tanti giovani e anche l’evento collaterale Team 85 che sta cominciando a fare registrare numeri importanti. Ora godiamoci questo successo, da domani si comincerà a pensare alla 23ª edizione. L’appuntamento è per l’ultimo weekend di marzo del 2028”.
Il Tour du Rutor si apre nel segno di Gachet – Bon Mardion e Mollaret – De Silvestro
28 marzo 2026

Ha preso il via il Millet Tour du Rutor Extrême, la superclassica valdostana valida come finale de La Grande Course. L’edizione 2026 è partita nel segno dei vincitori di Pierra Menta Xavier Gachet – William Bon Mardion al maschile. Nella gara femminile i pronostici della vigilia sono stati confermati dalla coppia favorita Axelle Mollaret – Alba De Silvestro.
La più tecnica delle gare scialpinistiche italiane ha confermato la propria fama proponendo nella giornata d’esordio un “garone” da 24 km (2.438m up e 2220 di tecnicissima discesa) con passaggio ai 3.486 metri della Testa del Rutor. A rendere ancora più complicata questa traversata in quota, attraverso il ghiacciaio del Rutor, un forte vento e temperature molto rigide.
Facendo valere le loro doti da discesisti William Bon Mardion e Xavier Gachet hanno tagliato il traguardo in 2h43’19”. La piazza d’onore è andata ai transalpini Samuel Equy – Anselme Damevin (2h44’28”), mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Davide Magnini – Anton Palzer (2h44’01”). Bene anche Alex Oberbacher – William Boffelli, quarti con il tempo di 2h47’01”, e Nadir Maguet – Federico Nicolini quinti (2h51’21”).
Al femminile, Axelle Mollaret e Alba De Silvestro sono andate subito a segno con un finish time di 3h15’59”. Sul podio di giornata anche Giulia Compagnoni – Noemi Junod (3h22’05”) e Ilaria Veronese – Corinna Ghirardi (3h34’58”).
Grazie alle condizioni meteo favorevoli, i tracciatori coordinati dalle guide alpine Marco Camandona e Roger Bovard hanno potuto mandare in scena una tappa molto apprezzata dallle 278 coppie al via con partenza dalle piste di La Thuile e arrivo a Valgrisenche, ricalcando il tracciato inaugurale del 1933.
Nel pomeriggio, spazio ai giovani con tutta la macchina organizzativa a spostarsi a quote più basse per i tracciati dedicati ai campioni di domani. Tra gli under 20 successo del local Davide Gadin su Nicola Rossi e Matteo Bonetti. Al femminile primo posto di Martina Scola davanti a Gaia Calcini e Heidi Venturini.

Nella gara under 18 si è imposto Tommaso Gabrielli su Niccolò Santoni e Alex Vavassori. Tra le pari categorie Marlies Sartori ha messo in fila Charline Cartier-Moulin e Veronica Bandiera.
Per un problema di percorso, tra gli under 16, la tappa maschile è stata annullata. Al femminile, Sofia Cloe Vesco ha primeggiato su Giulia Tomasoni e Elisa Framarin. Sul percorso under 14 Riccardo Lanfranchi è stato abile nel mettere dietro Giovanni Marti e Edoardo Pellizzari.
Bene pure Cecilia Zhara Buda, vittoriosa su Marina Campana e Giulia Tiraboschi. Tra i più piccoli, gli under 12, Ettore Capitani ha battuto Matteo Pelegrini e Thomas Bombardieri. Al femminile da segnalare il successo di Emma Lanfranchi su Ginevra Rossi.
Archiviata questa prima giornata di gare, per domani è prevista la tappa finale di Planaval di Arvier, dove è nato il Tour du Rutor moderno.
Per il Tour du Rutor un’edizione da record
24 marzo 2026

Saranno 227 le coppie, con rappresentanti da ben 91 nazioni, al via della 22ª edizione del Millet Tour du Rutor Extrême, tappa finale del circuito di scialpinismo “La Grande Course”, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo tra La Thuile, Valgrisenche e Arvier.
“Abbiamo eguagliato il nostro primato presenze del 2018”, spiega un soddisfatto Marco Camandona. “Nel post Covid il movimento race e di riflesso anche la nostra manifestazione ha dovuto fare i conti con una leggera flessione, ma ora il trend è di nuovo positivo e la cosa non può che farci piacere. Dato importante da rimarcare è che il 10% sono donne. Non dimentichiamo che ai numeri sopra citati vanno aggiunti i partecipanti alla salita non competitiva “Team 85”, e tutti i giovani atleti che correranno individualmente su percorsi a loro dedicati, ma comunque altamente tecnici e selettivi”.
Le due tappe del Tour du Rutor
Banco di prova per tutti saranno 5000 m di dislivello positivo spalmati su due tappe con almeno 20 cambi di assetto, 50 km di sviluppo (35 di salite, 15 di free ride), 3 km di creste e canali con passaggi oltre i 3000 metri di quota. La prova inaugurale partirà dal centro di La Thuile e arriverà a Valgrisenche. Una tappa con oltre 2400 m di salita che, in parte, ricalcherà l’itinerario del ’33, ovvero della “prima edizione” del Tour du Rutor allora denominato “Trofeo del Rutor”. Come nel 2024, ad attendere i concorrenti ci sarà una spettacolare traversata su uno dei ghiacciai più grandi della Valle d’Aosta. “Sarà una giornata memorabile che metterà a dura prova tutti i concorrenti”, dice ancora Marco Camandona.
La tappa decisiva andrà in scena dove è nato il Tour du Rutor moderno, con partenza e arrivo dalla località di Planaval nel comune di Arvier (1.554 mslm). Prevede uno spettacolare e dinamico anello intorno allo Château-Blanc. Un itinerario che porterà gli atleti sulla vetta a quota 3.422 mslm, dopo avere superato gli alpeggi Orfeuille (1.982 mslm) e Plan-Petet (2.282 mslm). In questa tappa il dislivello positivo sarà di 2.300 m circa.
I protagonisti del Tour du Rutor
I dominatori di Pierra Menta William Bon Mardion – Xavier Gachet, le due capitane delle nazionali italiana/francese Alba De Silvestro Axelle Mollaret favoriti per la gara, William Boffelli – Alex Oberbacher e Sonia Brussoz – Marcela Vasinova puntano dritti al circuito dopo il successo alla Transcavallo.
Sulle vette che dominano gli abitati di La Thuile, Valgrisenche e Arvier è atteso un cast stellare che al maschile vede in lizza per un posto sul podio anche Samuel Equy – Anselme Damevin, Davide Magnini – Anton Palzer e Federico Nicolini – Nadir Maguet. Al femminile menzione d’obbligo per Ilaria Veronese – Corinna Ghirardi e Noemi Junod – Giulia Compagnoni.
Due giorni per tutti
Non ci sarà solo la gara, ma anche due giorni di eventi collaterali per tutti. Anche quest’anno nella giornata di domenica verrà riproposta l’iniziativa “Team TDRX85” (il nome si rifà alla larghezza degli sci da turismo). Con partenza da Planaval gli amatori potranno partire in piena autonomia tra le 6:30 fino e le 9:30 e arrivare nei pressi di Plan Petet Alta (2360 mt); 850 mt di salita nella natura incontaminata della Valgrisenche per seguire le fasi salienti della gara
Il Concorso Fotografico PhotoAlpArvier 2026 è ideato per valorizzare e promuovere il Millet Tour du Rutor Extrême 2026. L’iniziativa intende raccontare la competizione nei suoi molteplici aspetti: dagli atleti, ai momenti dietro le quinte, fino alla cornice naturale delle montagne che ospitano l’evento. La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti gli appassionati di fotografia non professionisti. L’iscrizione è obbligatoria. Le fotografie dovranno essere realizzate sul territorio nel periodo compreso tra il 27 e il 29 marzo 2026 e potranno raccontare qualsiasi aspetto della gara, dall’energia degli atleti ai momenti dietro le quinte.
Scialpinismo, il 28 e 29 marzo torna il Millet Tour du Rutor Extrême
12 gennaio 2026

Aprono oggi le iscrizioni al Millet Tour du Rutor Extrême, la classica gara valida per la finale del circuito La Grande Course 2026 e dedicata agli amanti dello skialp race e classic.
Dopo Altitoy e Transcavallo, a decretare vincitori e finisher del circuito che racchiude alcune delle super classiche più famose dell’arco alpino e della Cordigliera Pirenaica saranno le montagne della Valgrisenche e il Ghiacciaio del Rutor.
Giunta quest’anno alla sua 22ª edizione, la più extrême delle gare scialpinistiche italiane andrà in scena l’ultimo weekend di marzo – sabato 28 e domenica 29 – sulle vette valdostane di La Thuile, Valgrisenche e Arvier nella consueta formula a squadre da due elementi per il settore assoluto e individuale per le categorie giovanili con percorsi ad hoc appositamente pensati per loro.
Banco di prova per il 2026 saranno 5000 m di dislivello positivo, almeno 20 cambi di assetto, 50 km di gara (35 di salite, 15 di free ride), 3 km di creste e canali con passaggi oltre i 3000 metri di quota. Dietro le quinte, lo staff di tracciatori coordinati dalle guida alpine Marco Camandona e Roger Bovard.
“Rispetto alle ultime edizioni abbiamo scelto di proporre la 22ª edizione in due giornate per andare incontro alle esigenze di un calendario sempre più inflazionato di eventi nella parte centrale dell’inverno e povero di gare ad inizio stagione”, ha commentato Marco Camandona.
“La nostra scelta – ha aggiunto – è una sorta di ritorno al passato per garantire un futuro roseo al TDR. Mi spiego meglio: oggi la gente ha sempre meno tempo, possibilità economica e neve per potersi allenare e preparare al meglio una long distance spalmata su più giorni. Con due tappe di questa portata garantiremo comunque agli atleti un’experience in vero stile Tour du Rutor permettendo a un numero maggiore di atleti di partecipare”.








