Adava, la doppia candidatura di Luigi Fosson e Remy Herren

Al termine dei due mandati di carica dell’attuale presidente, Filippo Gérard, attorno ai primi giorni di ottobre l’assemblea generale di albergatori e imprese turistiche della regione eleggerà il suo nuovo rappresentante per i prossimi tre anni.
L'Assemblea Adava a Palazzo regionale
Turismo

Prossima oramai alla conclusione, dopo ben sei anni di carica lungo due diversi mandati, l’era presidenziale di Filippo Gérard, il passaggio di testimone della guida dell’Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta resta ancora incerto. Differentemente dagli anni passati, infatti, le candidature annunciate sono attualmente due, quella di Luigi Fosson di Ayas e quella di Remy Herren di Aymavilles, le quali potranno tuttavia essere confermate soltanto dopo la convocazione del comitato direttivo prevista per venerdì 9 settembre.

Le modalità elettive

Durante l’incontro di venerdì, cui prenderanno parte i circa trenta albergatori rappresentanti di comprensorio costituenti l’organo statutario di Adava, la doppia candidatura di Fosson ed Herren potrà essere smentita oppure ufficializzata. Dopo l’accettazione o il rifiuto dei due tandem di candidati alle posizioni di presidente e vicepresidente già presentati alla fine del mese di agosto, verrà fissata una data – presumibilmente attorno ai primi giorni di ottobre – per un’assemblea generale nella quale tutte le 850 aziende del territorio potranno esprimere la propria preferenza tramite votazione.

Filippo Gérard

Il ruolo del presidente

A elezioni concluse e stabilito in definitiva il nome del prossimo presidente Adava, i vari organi formanti l’associazione andranno sottoposti a ricostituzione: a tal fine, ogni distinto comprensorio si riunirà affinché gli albergatori che vi abitano e vi lavorano possano eleggere il proprio futuro rappresentante – due per i comprensori di dimensioni di vaste – all’interno del direttivo, composto peraltro anche da alcuni delegati per singole categorie quali per esempio rifugi o bed & breakfast.

“Un mandato di transizione”

Plaudendo l’impegno profuso dal potenziale precedessore Gérard lungo due anni di pandemia onerosi e difficoltosi soprattutto per la categoria ricettiva, Luigi Fosson ha scelto di presentare una candidatura in chiave non tanto divisiva bensì piuttosto a favore dell’intera associazione nonché volutamente limitata al solo periodo di transizione di un singolo mandato.

“Spinto dalle richieste di alcuni albergatori provenienti da vallate esterne alla mia, ho deciso di lanciarmi in questa avventura assieme al mio vice Alessandro Perosino nel solo interesse di Adava, ragionando e agendo per il mantenimento della sua piena e corretta funzionalità – dichiara -. Numerosi punti del mio programma vanno infatti nella direzione dell’eliminazione di alcune problematiche tra cui la carenza di alloggi destinati al personale motivata dalla tendenza dei residenti ad affittarli a prezzi esorbitanti ai turisti anziché indirizzarli a lavoratori e famiglie e la mancanza di incentivazioni economiche che possano invogliare i gestori ad avviare interventi di riqualificazione delle proprie strutture finalizzati ad aumentare il numero di stelle loro assegnato”.

“Non uno scontro ma un incontro”

Secondo Herren, il consiglio programmato per venerdì sarà l’occasione di confrontarsi con il direttivo e comprendere se più corretto restringere il campo a un solo nome oppure se lecito proseguire con la doppia candidatura, quest’ultima possibilità reputata positiva da molti dei suoi colleghi dettisi felici di poter operare una scelta.

“Il mio nome è emerso quale espressione dell’uscente direttivo di cui ho fatto parte per tre anni nonché come modo per offrire continuità alle sue attività. Perciò, così come ho volentieri dato la mia disponibilità in primavera, così ora sono determinato ad andare avanti assieme alla mia squadra, che tuttavia attendo a rendere nota per una personale questione di correttezza – commenta -. Qualsiasi sarà la decisione, non vi sono mai stati con Fosson scontri o gravi divergenze bensì soltanto differenze di età, provenienza o punti di vista che di certo non influiranno sull’obiettivo che entrambi abbiamo in comune di crescita dell’associazione e delle attività degli associati a supporto dello sviluppo turistico della Valle d’Aosta”.

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