VIDEO Alla scoperta dei castelli valdostani

Ultima modifica: 25 Agosto 2019 10:35

Al Castello Sarriod de la Tour di Saint-Pierre un Medioevo fantastico e bizzarro, tra sacro e profano

Saint-Pierre - Il castello Sarriod de La Tour custodisce all’interno delle sue mura molte inaspettate sorprese e racconta una storia interessante scritta nella lingua medievale del Quattrocento.

A Saint-Pierre sorge un castello poco conosciuto e visitato, il castello Sarriod de La Tour,  che in realtà custodisce all’interno delle sue mura molte inaspettate sorprese e che racconta una storia interessante scritta nella lingua medievale del Quattrocento, uno dei periodi in cui la Valle d’Aosta raggiunge il suo massimo splendore artistico e culturale.

Secondo Jean-Baptiste de Tillier, i Sarriod de La Tour discendevano dai signori di Bard, una delle famiglie più illustri e antiche della Valle d’Aosta, che esercitavano il loro dominio su una vasta zona della valle.

Il castello Sarriod de La Tour, dunque, è stato costruito apparentemente in un luogo pianeggiante, circondato da giardini, vigne e frutteti, ma sul lato sud orientale si affaccia su di uno strapiombo a picco sulla Dora Baltea. Feudo dell’omonima famiglia, in epoca medievale doveva svettare sul paesaggio circostante come elemento simbolico e di legittimazione del potere.

L’immagine del castello che abbiamo oggi è frutto della lunga frequentazione del sito e dei lavori che vanno dal XVII al XVIII secolo. La famiglia Sarriod de La Tour, poi, ha abitato qui fino a inizio XX secolo. Gli ampliamenti del nucleo originario del castello, torre e cinta muraria, sono strettamente legati ai favori politici ottenuti dai Sarriod elargiti dai Savoia (la loro storia è legata in particolare ad un altro castello, ndr), e a conseguenti adeguate risorse finanziarie.

La prima attività edilizia si colloca a metà Duecento, quando si realizza la cappella, con le decorazioni pittoriche che subiranno diverse modifiche nel corso dei secoli: dell’originario ciclo pittorico sono infatti visibili poche scene mutili. Degna di nota è la sua rifondazione nel 1478 con la commissione di pitture murali di influenza franco-fiamminga raffiguranti una Crocifissione e un monumentale San Cristoforo.

Nel Quattrocento il castello si trasforma e acquisisce una nuova ed elegante veste di dimora signorile: il salone e le finestre crociate con sedili conferiscono al castello il ruolo di sede prestigiosa e residenziale con funzione simbolica ed estetica più che difensiva.

Nel 1435 Beatrice d’Aglié sposa Giovanni Sarriod: quale miglior occasione per la costruzione di un ambiente di rappresentanza degno? Il soffitto ligneo della “Sala delle Teste” è sorretto da 171 mensole scolpite con figure tutte diverse tra di loro: animali fantastici, teste umane, visi grotteschi, figure licenziose. Evidente è il richiamo alla dimensione goliardica: un unicum medievale forse realizzato dagli stessi autori degli stalli del coro della Cattedrale di Aosta. Il Medioevo ama la rappresentazione di un mondo basso, quotidiano, mostruoso, diabolico e questi soggetti vengono utilizzati anche in contesti sacri e non profani, per impartire insegnamenti morali.

Diverse sono le anime che fanno vivere questo castello: un Medioevo fantastico e bizzarro, sacro e profano. Scoprite la storia della famiglia Sarriod de La Tour, le vicende architettoniche e i capolavori artistici. Lasciatevi guidare dalle mura del maniero, salite lungo il viret e scoprite i graffiti, le iscrizioni, i disegni di edifici, di figure femminili e caricature. Visitate il castello Sarriod de La Tour, un edificio vivo che non vede l’ora di raccontarvi una storia, la sua.

Indirizzo

Castello Sarriod de La Tour – 11020 Saint-Pierre (AO)

Orari di apertura

Ingresso accompagnato
L’ultima visita viene effettuata 30 minuti prima della chiusura.

  • Da aprile a settembre:
    dalle 9.00 alle 19.00, tutti i giorni
    Chiuso dal 3 al 10 giugno 2019
  • Da ottobre a marzo:
    aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
    Chiuso dal 7 al 21 ottobre 2019 e dal 2 al 9 marzo 2020


Contatti

0165 904689

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