VIDEO Alla scoperta dei castelli valdostani

Ultima modifica: 31 Dicembre 2019 9:51

Dentro al Castello di Verrès, la fortezza innovativa di casa Challant

Verrès - Quinto episodio della mini serie di brevi tour guidati ai castelli valdostani, realizzata dalla redazione di AostaSera.it con la guida turistica Valentina Borre (Guide turistiche Aosta Welcome), il fotografo Simone Fortuna e la videomaker Florence. Defawes.

A difesa della Val d’Ayas, la potente e importante famiglia Challant decise di costruire il castello di Verrès sfruttando un picco roccioso a strapiombo sul torrente Evançon. Si tratta di una fortezza, un cubo perfetto di 30 metri per lato. La sua funzione difensiva è evidente: per raggiungere il castello dovete percorrere una mulattiera che vi regalerà, una volta in cima, una vista impareggiabile sulla vallata.

Castello di Verrès
Castello di Verrès – foto di Simone Fortuna

In cima al promontorio, superando il portale d’ingresso, si entra nell’edificio, disposto ad anello su tre piani collegati tra loro da un imponente scalone in pietra ad archi rampanti, vero capolavoro architettonico del periodo. Il carattere militare e austero ben si amalgama con raffinati particolari interni, frutto di abili maestranze che lavorarono a Verrès.

Castello di Verrès
Castello di Verrès – foto di Simone Fortuna

Ibleto, esponente di un ramo della casata Challant, decise di ricostruire completamente il castello, prima di proprietà della famiglia De Verretio, utilizzando una tipologia innovativa per il panorama dei castelli valdostani: un’iscrizione, scolpita nella pietra in caratteri gotici, ricorda i lavori del 1390 che fecero assumere all’edificio l’aspetto attuale, un monoblocco e non un’aggregazione di edifici protetti da una cinta muraria.

La vera padrona del castello fu Caterina di Challant, una delle figlie del Conte Francesco I, che morto senza eredi maschi volle lasciare il titolo di contessa alla figlia, nonostante la Legge Salica lo impedisse. Scoppiò una guerra interna alla famiglia e Caterina lottò per mantenere il titolo che venne poi assegnato ad un cugino. La vicenda viene ricordata tutti gli anni durante lo storico carnevale di Verrès: Caterina scende in paese e balla in piazza con i giovani del luogo.

Nel 1536 un altro esponente della casata, Renato di Challant, rinnova il castello adattandolo alle armi da fuoco in uso in quel periodo: costruì una cinta muraria con cannoniere, torrette per spingarde e dei cannoni, un’antiporta con il ponte levatoio e nuove feritoie.

Castello di Verrès
Castello di Verrès

Anche Renato nel 1565 morì senza eredi maschi e il castello passò nelle mani dei Savoia. Nel 1661 infatti il duca Carlo Emanuele II ordinò di trasferire tutti gli armamenti dal castello di Verrès al forte di Bard, dove decisero di concentrare la difesa della regione. Il castello venne quindi abbandonato, il tetto iniziò a crollare, poi venne demolito interamente, per evitare il pagamento delle tasse, lasciando l’edifico esposto alle intemperie.

Dobbiamo ringraziare un gruppo di artisti e intellettuali innamorati del Medioevo che nell’ottocento si interessarono ai monumenti e ai castelli valdostani: nel 1894 Alfredo D’Andrade lo acquistò e ne curò un primo restauro. È anche grazie a D’Andrade che Catherine de Challant tutti gli anni, a carnevale, può danzare di nuovo nelle sale del “suo” castello.

Galleria fotografica a cura di Simone Fortuna

Orari

Ingresso accompagnato
L’ultima visita viene effettuata 30 minuti prima della chiusura.

  • Da aprile a settembre:
    dalle 9.00 alle 19.00, tutti i giorni
  • Da ottobre a marzo:
    aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
    aperto lunedì 30 dicembre 2019 e lunedì 6 gennaio 2020
    Chiuso dal 9 al 13 gennaio e dal 17 febbraio al 2 marzo 2020

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