Il calcio valdostano perde un protagonista degli anni d’oro: è morto Cesare Tieri

87 anni, era giunto in Valle dall’Abruzzo, terra d’origine. Una volta appese le scarpette al chiodo, aveva intrapreso la carriera da Mister. La sua panchina più prestigiosa è stata quella dell’Aosta, nel campionato 1971-72.
Cesare Tieri
En souvenir

Gli appassionati del calcio valdostano d’antan sono in lutto. E’ morto ieri, giovedì 12 maggio, a 87 anni, Cesare Tieri, allenatore di numerose squadre locali, dopo essere giunto in Valle dall’Abruzzo, sua terra d’origine. La panchina più prestigiosa di cui ha avuto la responsabilità è stata quella dell’Unione Sportiva Aosta 1911, nel campionato 1971-72 e per la prima giornata di quello 1972-73. Al tempo la squadra militava nella Promozione piemontese, ad un passo dalla serie D.

I colori rossoneri, Tieri, li aveva vestiti anche da giocatore, prima di diventare “Mister”, carriera intrapresa una volta appese le scarpette al chiodo (ma nei Veterani dell’Aosta era poi rimasto a lungo). Chi lo ha conosciuto lo ricorda per la schiettezza, la battuta pronta e l’ironia, ma anche per la visione calcistica. Tra le altre squadre che ha allenato si annoverano l’Anpi Elter, la Robur e il Fénis-Nus, nomi che rimandano ad una stagione in cui il cuore della Valle, e soprattutto del capoluogo, batteva al ritmo del pallone più di oggi.

Cesare Tieri è però ricordato da tanti anche quale commerciante. Non solo nel laboratorio da ciabattino, che in via Cesare Battisti era divenuto il “covo” in cui si radunavano tanti esponenti del pianeta calcistico, ma anche per l’attività da ristoratore, intrapresa successivamente. Con la moglie Lucia, infatti, è stato titolare di diversi ristoranti. Decisamente impresso nella mente degli aostani, l’ultimo, che ha gestito fino al pensionamento, in via Martinet.

L’insegna della trattoria “Da Cesare e Lucia” era infatti il “portale” verso pranzi e cene a base di buon cibo (menzione di memoria per gli “Spaghetti alla chitarra”), in porzioni abbondanti e prezzi modici, condite dall’allegria della coppia, difficilmente resistibile dagli avventori. Anche in quel caso, battute e sfottò a tema calcistico (Tieri era uno juventino da “Febbre a 90°”) diventavano parte integrante delle portate in arrivo ai tavoli. Oltre alla consorte, Cesare lascia i figli Mirko e Frida e i nipoti. I funerali si terranno domani, sabato 14 maggio, alla chiesa di Maria Immacolata, ad Aosta, alle ore 13.45.

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