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Ultima modifica: 26 Luglio 2018 9:23

Una merenda per la rinascita dell’Associazione Parkinson Valle d’Aosta

Villeneuve - Sabato 28 luglio,presso l’area verde di Chavonne a partire dalle ore 16, si terrà il primo appuntamento: una merenda per incontrarsi, conoscersi e passare insieme un momento di convivialità tra amici, familiari e malati.

Sabato 28 luglio alle ore 16 presso l’area verde di Chavonne di Villeneuve si terrà il primo appuntamento organizzato dall'Associazione Parkinson Valle d'Aosta nel motto "MAI SOLI". Una merenda aperta, con l'obiettivo di incontrarsi, conoscersi e passare insieme un momento di convivialità tra amici, familiari e malati. Un'iniziativa pubblica pensata per dare visibilità al lavoro avviato sin da gennaio 2018 dai soci della storica Associazione Valdostana Parkinson, nata nel 2012 per la grande  volontà di Elio Bertolin di Arnad, e che gli attuali membri hanno voluto rivitalizzare, trasformandola, rinnovandone il nome ed eleggendo le nuove cariche sociali.

Obiettivo principale dell’Associazione è quello di essere innanzitutto un punto di riferimento per i malati e soprattutto per i loro famigliari nell’affrontare questa malattia degenerativa, e non a caso “Mai solil” è il motto scelto per lanciare le prime iniziative di presentazione di questo nuovo corso. Perché la solitudine, l’isolamento sono purtroppo alcune degli elementi tipici del morbo di Parkinson, laddove la socializzazione e la possibilità di ritrovarsi e riunirsi con altre persone che stanno affrontando le stesse difficoltà, è fondamentale per non isolarsi e per cercare di mantenere una qualità della vita accettabile, sia per i malati che per i loro familiari. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta sono circa 250 i casi  censiti e conosciuti (perché seguiti  dalle strutture e dagli  specialisti) di persone affette dalla malattia di Parkinson, ma si suppone che possano essere di più, e non solo tra le persone molto anziane.

In realtà, infatti, l’età media di esordio è di 58/60 anni, quando cioè una persona è generalmente ancora molto attiva sia socialmente sia lavorativamente, ma vale la pena di sottolineare  che  sono  in aumento i casi di esordio precoce anche in soggetti di età compresa tra i 35 e i 50 anni.

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