Gioie e Motori di Enrico Formento Dojot |

Ultima modifica: 28 Agosto 2019 9:40

Dragster 800 RR, l’ultima nata in casa MV Augusta

Aosta - Un look che denota forte personalità, caratterizzato da linee sinuose e muscolose insieme, frutto di uno studio di design attento e calibrato: la MV Augusta sfodera la Dragster 800 RR una moto di classe, a metà tra industria e ispirata artigianalità.

MV AGUSTA DRAGSTER RR

La gloriosa MV Agusta, nata nel 1945 e attraversata nella sua storia da mille vicissitudini, è più che mai viva sul mercato delle due ruote. Tramontati i fasti degli anni sessanta e settanta del secolo scorso, quando campioni cristallini come Mik “The Bike” Hailwood o Phil Read, ma, soprattutto Giacomo Agostini, la guidarono verso trionfi da leggenda e a titoli mondiali da perdere il conto, non è venuta meno la classe del marchio, a metà tra industria e ispirata artigianalità.

L’ultima nata è la “Dragster 800 RR MY 19“. Colpisce un look che denota forte personalità, caratterizzato da linee sinuose e muscolose insieme, frutto di uno studio di design attento e calibrato. Sempre di grande appeal, l’ormai celebre fessura nella sella, a creare un effetto filante verso la coda. Si tratta di una naked media, che non nasconde assonanze virtuose con le sorelle della Casa di Schiranna. Soprattutto con la “Brutale”: non si può non cogliere il proiettore posteriore a LED, proprio della “Brutale Serie Oro”.

È una moto “cattiva”, ovviamente, e richiede una guida esperta, come evidenziano alcuni dati tecnici. Il propulsore è un tre cilindri da 140 cavalli di potenza, che diventano 150 se si adotta il kit speciale “RC”, attualmente omologato Euro 4 ma facilmente adattabile all’Euro 5. Una coppia di 87 Nm a 10.100 giri/minuto produce una reattività che definire pronta è un eufemismo, trattandosi, quasi, di brutalità. La velocità massima è di 244 chilometri orari. Ecco perché abbiamo accennato alla necessità di una guida esperta. Non è una moto per tutti, ma MV Agusta tenta, e diremmo con successo, un binomio che, date le caratteristiche del mezzo, poteva rivelarsi addirittura azzardato. Il possibile azzardo sta nel volere coniugare sportività estrema con l’utilizzo nel traffico cittadino o, comunque, in condizioni che hanno a che fare con il quotidiano. Risultato ottenuto positivamente: l’erogazione è – nei limiti – fluida, non così violenta come si potrebbe pensare.

D’altra parte, non mancano precise soluzioni tecniche in tale senso, quali un dispositivo Traction Control modulabile su otto livelli, una frenata anch’essa modulabile, l’ammortizzatore di sterzo su otto livelli. La moto è dotata anche di ABS antiribaltamento e del cambio elettronico “UP & DOWN”. Serbatoio con capienza di 16.5 litri. Quattro le modalità di guida: Normale, Sport, Rain e Custom, proprio nel senso di personalizzabile. Unico neo, il passeggero non viaggia comodissimo, ma, non dimentichiamolo, si tratta, pur sempre, di una macchina dal DNA assolutamente sportivo. Per questa chicca, prezzi da euro 19.330.

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