Gioie e Motori di Enrico Formento Dojot |

Ultima modifica: 1 Dicembre 2019 11:13

Honda Africa Twin 2020, torna la moto che ha fatto la storia della Parigi-Dakar

Aosta - La Honda Africa Twin ha fatto la storia nientemeno che della Parigi-Dakar, quella dell’epoca d’oro, che si disputava nel "continente nero", nella seconda metà degli anni ottanta del secolo scorso.

HONDA AFRICA TWINHONDA AFRICA TWIN

Un nome mitico per una rivoluzione. La Honda Africa Twin ha fatto la storia nientemeno che della Parigi-Dakar, quella dell’epoca d’oro, che si disputava nel “continente nero”, nella seconda metà degli anni ottanta del secolo scorso. Un dominio indiscusso, una leadership che portò non solo vittorie sonanti ma anche ripercussioni concrete in termini di immagine e pubblicità del marchio.

Oggi la casa giapponese ripresenta il modello CRF 1100 L. Senonché, abbiamo accennato a una rivoluzione. Infatti, ogni settore della moto è stato rivisto profondamente e non solo aggiornato. Le modifiche sono di sostanza. Due le versioni. La “Adventure Sports” assume le vesti dell’eclettismo, trovandosi a meraviglia anche per lunghi percorsi sull’asfalto. L’anima Off Road appartiene, invece, alla “Standard”. Una curiosa inversione nominalistica.

Il propulsore bicilindrico ora raggiunge i 1100 cmc con una potenza di 102 cavalli e una coppia che si attesta a 105 Nm a 6250 giri/minuto: dati di tutto rispetto, che significano brillantezza e reattività. Altra necessità ritenuta da Honda, la riduzione del peso, che si attesta a 226 chilogrammi per la “Standard”, con un calo di quattro kg e a 240 per la “Adventure Sports” , ossia meno tre kg. Dieci chilogrammi in più se si integra con il cambio DCT, che rende molto fluide le cambiate: può valerne la pena. Degne di nota le sospensioni attive Showa, che si regolano a seconda delle condizioni del terreno e delle modalità di conduzione. Che sono sei per l’esattezza: Tour, Urban, Gravel, Off Road, User 1, User 2. ABS a due canali selezionabili On e Off Road, freno motore e assetto sono, di conseguenza, modulati. Risultato? Una maneggevolezza – garantita anche dalla zona serbatoio più asciutta – da manuale, potenza e precisione si coniugano per un piacere di guida non certo comune. Sul versante connettività, ecco il display TFT da 6”5 con Apple CarPlay e Bluetooth.

Veniamo alle differenze. La “Adventure Sports” ha ambizioni da turismo con caratteristiche peculiari, a cominciare dalla posizione del pilota, decisamente confortevole, senza dimenticare l’aspetto prestazionale, di ottimo livello: più che turismo, è il caso di parlare di gran turismo. La “Standard” è il fuori strada fatto moto. Pneumatici Continental tassellati TKC, motore brillante, sensazione generale di conduzione in assoluto controllo, diremmo una deliziosa impressione di completezza.

I prezzi: 14.990 euro per la “Standard” e 18.990 euro per la “Adventure Sports”, con l’eventuale aggiunta di 1.000 euro per il DCT.

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