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Ultima modifica: 28 Gennaio 2019 9:21

Lo stress, come conoscerlo e imparare a gestirlo

Aosta - Lo stress prolungato può avere grossi effetti negativi, che possono essere raggruppati in 3 gruppi: disturbi fisici, calo di energia, comportamenti inadeguati.

stress

“NON NE POSSO PIÙ!” frasi simili sono indicatori di stress; ma cos’è realmente? Ecco alcuni trucchi per conoscerlo e imparare a gestirlo.
Il medico austriaco Hans Selye, intorno alla prima metà del ‘900, ha dato nome ad una risposta psicofisiologica naturale nell’uomo: la “Sindrome generale di adattamento (SGA)”.

Si tratta di una risposta che l’organismo mette in atto quando viene sottoposto agli effetti prolungati di fattori di stress, questi possono essere fisici (es. mal di testa, stanchezza), mentali (preoccupazioni, pensieri ansiogeni), sociali (essere in mezzo ad una folla, parlare ad uno sconosciuto, parlare di fronte ad un pubblico), ambientali (inquinamento acustico, calore). Il nostro organismo vive secondo un proprio equilibrio, ogniqualvolta ci troviamo di fronte ad un evento capace di romperlo, lui mette in atto tutta una serie di reazioni fisiologiche, cognitive ed emotive, capaci di riequilibrarne il sistema. Quando però gli eventi sono eccessivi ecco che il nostro corpo non riesce più ad affrontarli mettendoci così in una situazione di stress.

Lo stress prolungato può avere grossi effetti negativi, che possono essere raggruppati in 3 gruppi: disturbi fisici, calo di energia, comportamenti inadeguati.
Il modo in cui ognuno di noi affronta lo stress è completamente soggettivo, in linea di massima ciò che è stressante per un individuo può non esserlo per un altro.
Ma come possiamo imparare a gestirlo?

Ecco alcuni accorgimenti:
1. Acquisire maggior consapevolezza
Come faccio a capire che sono in una situazione critica? Innanzitutto fai attenzione se hai una risposta fisiologica, come l’aumento del battito cardiaco, la tensione muscolare, la sudorazione, il nodo allo stomaco. In questo caso il tuo organismo è attivato, è compito tuo ristabilirne l’equilibrio iniziale attraverso, per esempio, una respirazione lenta e diaframmatica.

2. Conoscere le cause
In base alla causa noi possiamo intervenire in modi diversi, per esempio se il motivo è un lavoro insoddisfacente, può esser necessario pianificare la possibilità di migliorarlo o cambiarlo, se la causa sono le preoccupazioni, potrebbe essere necessario chiedere aiuto ad un professionista.
Una volta trovate le cause è fondamentale comprendere la gravità di queste. Per capire ciò, prendiamo l’abitudine di chiederci “È veramente così orribile? Posso vivere comunque?”, “Tutto ciò mi rende una persona inutile ed insignificante?”, “Qual è la cosa peggiore che mi può succedere?”

3. Vivere nel presente
Abbiamo un’unica certezza, e questa è il momento attuale, purtroppo invece viviamo sempre nel passato e nel futuro, con il problema di non vivere serenamente quello che abbiamo ora.

4. Dedicati del tempo
Ogni giorno fai una cosa che ti piace, anche la più semplice come la lettura di un buon libro o una bella doccia calda.

5. Rispetta il tuo corpo
Mantieni il tuo corpo in forma con una corretta alimentazione ed una adeguata attività fisica. Quando inizi a renderti conto di tutto questo, creerai le basi per una vita più sana e serena.

Per informazioni:

Nicoletta Savoye

346 2203071

Riceve su appuntamento presso l’Ecoworking, 11020 Quart

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