Il peggior nemico del risparmio è invisibile e si chiama inflazione

Gli economisti sostengono che l'inflazione sia l’aumento della quantità di moneta in circolazione. Se circola una maggior quantità di moneta, i consumatori avranno più denaro da spendere e la domanda di beni e servizi aumenterà. Aumentando la domanda di beni e servizi aumenterà anche il loro prezzo. Ecco che l’aumento dei prezzi diventa l’effetto dell’inflazione e non la causa.
inflazione e risparmi
Soldi a parte

Le monete hanno un valore che nel tempo può cambiare. All’inizio degli anni 2000 lo Zimbabwe, per finanziare la 2° guerra congolese, iniziò una stampa forsennata di dollari zimbabwiani. L’inflazione schizzò alle stelle tanto che le banconote dovettero essere sostituite con altre di diverso valore nominale. Questo meccanismo andò avanti fino al 2009 quando venne stampata la più grande banconota al mondo: il suo valore era di 100 mila miliardi di dollari zimbabwiani, che allora equivalevano a  30 dollari statunitensi.

Per gli strani casi della vita, oggi quelle banconote le potete trovare su Amazon al prezzo di 75 euro l’una.

Prima di addentrarci nel tema dell’inflazione, facciamo un passo indietro e capiamo perchè sia importante risparmiare ma ancor di più investire.

Si risparmia per molti motivi ma, sostanzialmente per poter comprare beni e servizi in futuro.

Si investe per molti altri motivi tra cui comprare più beni e servizi, o almeno la stessa quantità, in futuro; è importante sapere che un euro di oggi non è  detto che equivalga ad un euro di domani.

Rimane sempre la stessa monetina color oro e argento ma, più passa il tempo e più perde valore e, più perde valore e meno cose possiamo acquistarci.

Provo a spiegarlo con un esempio personale: quasi 20 anni fa disputai la mia prima partita di basket con la prima squadra, la chiamavo la squadra dei grandi. Qualche giorno dopo acquistai il giornale locale, che costava 1 euro, per leggere l’articolo della partita. Oggi se volessi comprare lo stesso giornale mi servirebbero 2 euro. Il mio euro ha perso il 50% del suo valore.

Il denaro ogni anno a causa dell’inflazione perde potere d’acquisto.

Questo è il motivo per cui il nobile fine del risparmio potrebbe risultare vano se non affiancato all’investimento.

In economia la definizione più comune di inflazione è l’aumento generale  dei prezzi di beni e servizi.

Gli economisti sostengono che l’inflazione sia l’aumento della quantità di moneta in circolazione. Se circola una maggior quantità di moneta, i consumatori avranno più denaro da spendere e la domanda di beni e servizi aumenterà. Aumentando la domanda di beni e servizi aumenterà anche il loro prezzo. Ecco che l’aumento dei prezzi diventa l’effetto dell’inflazione e non la causa.

“Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca” ( Ugo Tognazzi )

Nell’ultimo anno la quantità di moneta messa in circolazione da parte delle banche centrali di tutto il mondo ha raggiunto livelli mai visti prima e questo è solo un modo per mettere in circolo nuova liquidità.

Anche in futuro sarà così? Certamente sì!!

La Banca Centrale Europea ( BCE ) ha tra i suoi obiettivi quello di mantenere un’inflazione controllata, circa il 2% all’anno.

Tra i vari nemici del risparmiatore, l’inflazione è di certo quello più subdolo, non si vede e quasi non si percepisce ma, è la causa principale di un lento e costante impoverimento delle famiglie.

In un contesto in cui potrebbe aumentare l’inflazione nei prossimi mesi o anni, diventa importante scegliere cosa fare con i propri risparmi.

Le alternative sono queste 2:

  • non fare niente, tenerli sul conto corrente o come piace dire al risparmiatore medio “sotto al materasso”
  • investirli in modo corretto

La non scelta è comunque una scelta e i soldi sul conto corrente sono comunque un investimento. Il peggior investimento che si possa fare ma pur sempre di investimento si tratta.

Non facendo nulla si ha solo la certezza matematica che i sudati risparmi perdano potere d’acquisto.

In questa tabella puoi vedere negli ultimi 5 o 10 anni cosa è successo alla liquidità lasciata sul conto corrente apparentemente protetta da rischi ma non dall’inflazione:

inflazione e risparmi
inflazione e risparmi

Oltre alla perdita dovuta alla svalutazione dei propri risparmi si deve sommare anche il mancato guadagno che potenzialmente avrebbe generato quel risparmio.

Ci sono infiniti modi per investire i propri risparmi ma, il punto di partenza sono sempre queste 5 principali categorie:

  • azioni
  • obbligazioni
  • liquidità
  • materie prime
  • immobili

Bisogna imparare a convivere con l’inflazione consapevoli dei problemi che può causare al denaro che teniamo “al sicuro” sul conto corrente. Non esiste lo strumento o l’investimento migliore per proteggersi dall’inflazione. Ognuno deve crearsi un metodo e una strategia robusta e ben diversificata che si chiama pianificazione finanziaria.

Dalla mia esperienza posso dire che il denaro non è altro che una merce di scambio come tante altre e questa caratteristica lo rende deperibile nel tempo. Il nostro compito non è altro che individuare un posto sicuro per conservarlo più a lungo possibile.

A quel punto non dovremo più preoccuparci né dell’inflazione, né della pandemia e nemmeno della superlega…

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