“Bisogna rendere accessibile ai disabili tutto il trasporto pubblico”

Il CodiVda e l'Associazione valdostana autismo intervengono sulla vicenda dell'alunna disabile di Verrès che non ha potuto prendere parte alla gita scolastica.
Società

La vicenda dell’alunna disabile di una classe prima dell’Istituzione Binel Viglino di Verrès che non ha potuto prendere parte con i suoi compagni alla gita scolastica a Torino finirà sul tavolo della Commissione mista che monitora l’applicazione del nuovo regolamento sul trasporto disabili. A confermarlo è Corrado Adamo, Presidente del CodiVda (Coordinamento disabilità Valle d’Aosta).

“Spero che questa situazione serva per capire che ci sono delle situazioni particolari e la commissione possa valutarne nel suo insieme e come dice l’Assessore si riesca a trovare soluzioni pratiche” sottolinea Adamo “Chi ci ha rimesso è stata la famiglia e la ragazzina, non
è una bella situazione e non mi sarebbe andata a genio se fosse capitato a mio figlio. Sicuramente la ragazza ha tutto il diritto e il dovere di fare il viaggio assieme ai suoi amici, non dovrebbe essere un viaggio separato”.

Il CodiVda come altre associazioni ha preso parte alla discussione sulle modifiche di utilizzo del servizio. “Non abbiamo chiesto noi che venisse modificato ma ci rendiamo conto che, per farlo funzionare, secondo le disponibilità di bilancio, qualcosa andava cambiato”. L’associazione porterà sul tavolo della commissione, convocata nel mese di febbraio, una serie di modifiche fra cui la possibilità di prevedere dei pagamenti dilazionati e una riduzione dei costi per gli utenti nel momento in cui c’è un scarso utilizzo del servizio

“E’ sempre un brutto segnale quando succedono episodi del genere perché sembra che possa essere messo in discussione il diritto alla mobilità dei disabili” interviene Antonio Corraine, vice presidente dell’Associazione valdostana autismo. “Da familiare di una persona autistica non mi fa stare tranquillo perché quando si parla di trasporti disabili si pensa solo alla disabilità motoria ma c’è tutta un’altra parte che ha bisogno anche di accompagnamento e la mia preoccupazione è che i tagli possano arrivare anche qui”.

Corraine ricorda poi come da anni si parla in seno alle associazioni di rendere accessibile ai disabili tutto il trasporto pubblico. “Se ne parla sempre e solo però nelle sedi delle associazioni ma mai dove vengono prese le decisioni” aggiunge il vice presidente. “Ora hanno cambiato la parametrazione del servizio disabili ma al contempo non è migliorata la situazione sul trasporto pubblico, se non si inverte la rotta la situazione rischia di esplodere”.

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