Segretario generale di Aosta, la soluzione si avvicina

Il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha a disposizione poco più di una settimana per provare a districare la matassa da lui stesso creata con la nomina del segretario generale Eloise Donatella D'Anna.
Fulvio CentozFulvio Centoz
Politica

La clessidra è da venerdì scorso girata. Il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha a disposizione poco più di una settimana per provare a districare la matassa da lui stesso creata con la nomina del segretario generale Eloise Donatella D’Anna. Ieri pomeriggio il primo cittadino ha incontrato i vertici dell’Agenzia dei segretari della Valle d’Aosta assistiti dal loro legale. Nel corso del faccia a faccia, informale, sono state nuovamente messe sul tavolo tutte le ragioni che hanno portato nelle scorse settimane alla diffida di D’Anna. Provvedimento che sta compiendo il suo iter verso la decadenza del segretario, una sorta di licenziamento. 

La palla è quindi ora tutta nelle mani di Centoz e di D’Anna. La situazione può essere infatti fin da subito sanata con la revoca dell’incarico di segretario, l’annullamento del decreto di nomina o ancora con un passo indietro da parte dello stesso segretario. Soluzione quest’ultima che potrebbe più di altre permettere al primo cittadino di salvare la faccia. D’Anna continuerebbe a essere segretario di Rhemes e La Salle in regime di prorogatio, evitando la decadenza, ma andando probabilmente incontro ad un procedimento disciplinare, da parte degli uffici della Regione, per il mancato svolgimento in questi mesi delle mansioni assegnatele nel comune prima guidato dallo stesso Centoz. Resta da capire invece la legittimità di alcuni degli atti firmati da D’Anna in questi mesi di permanenza in piazza Chanoux.

Qualunque delle strade il primo cittadino di Aosta scelga di percorrere per un mese e più dovrà ingoiare il rospo e tenersi Stefano Franco come segretario aspettando poi il turno di Aosta, ultimo comune in base alla nuova normativa a scegliere, per sostituirlo. A quel punto, presumibilmente nel mese di settembre, non è detto che il primo cittadino possa decidere, anche per lasciarsi alle spalle le polemiche, di procedere con la nomina di un nuovo segretario, magari questa volta condiviso con gli alleati di governo. 

A chiedere a Centoz di trovare una via d’uscita che permetta di salvare cavoli e capre è il suo stesso partito. Lunedì sera la direzione del Pd ha fatto quadrato intorno al suo segretario concordando però sulla necessità di mettere fine allo scontro apertosi con piazza Deffeyes. 

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