Aosta, la Lega Nord e il M5S tornano a chiedere le dimissioni del sindaco Centoz

La Lega annuncia la presentazione al Consiglio di settembre di un ordine del giorno che va in questa direzione.
Fulvio CentozFulvio Centoz
Politica

Sulla questione del Segretario generale la Lega Nord e il M5S tornano a chiedere le dimissioni del sindaco Fulvio Centoz. 

"Le giustificazioni fornite dal Sindaco, allora tronfio e sicuro di se, si sono infrante contro il muro della realtà" scri la Lega Nord nell’esprimere la propria "soddisfazione per una vicenda, quella del Segretario Generale, che non poteva avere altri epiloghi". 

Il gruppo consiliare di Aosta torna quindi a chiedere al sindaco Fulvio Centoz di rassegnare le proprie dimissioni. "In due mesi di mandato Centoz è stato capace di non decidere nulla e paralizzare la città lasciandola senza la commissione edilizia, in preda ai clandestini, ai vandali che hanno ripetutamente colpito in tutta la città, ai lavori del teleriscaldamento che hanno trasformato la città in un infernale labirinto mentre lui si godeva l’immeritato riposo a mollo in una località balneare" incalza la Lega Nord. 

Nicoletta Spelgatti e Andrea Manfrin annunciano poi che "in caso di mancate dimissioni la Lega presenterà in aula al Consiglio di settembre un ordine del giorno per mettere in discussione la suddetta questione e fare in modo che finalmente Aosta possa avere un governo vicino ai cittadini e non dedito a tutt’altro".

"Cos’è che rendeva così sicura la signora Danna, di poter restare come Segretaria generale al Comune di Aosta?" domanda invece il gruppo consiliare di Aosta del M5S.  "Noi non facciamo dietrologie, certo è che il motivo di tanta cocciutaggine, presunzione, sicurezza del proprio potere resterà sempre un mistero" sottolinea nella nota il Movimento. 

"Forse il fatto che il suo partito sia stato accolto in maggioranza regionale e l’accoglienza calorosa in Valle d’Aosta riservata al Presidente del Consiglio Renzi, possono aver generato l’illusione, da parte di Centoz, di poterla fare da padrone. Il sindaco deve ora prendere atto di tutto il tempo perso fino ad ora, tempo sottratto ai cittadini. Atti firmati dalla stessa Danna che rischiano ora di essere nulli" si legge ancora nella nota dei 5 Stelle. 

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