Arriva in Consiglio regionale, domani mercoledì 4 novembre, per l’approvazione definitiva la proposta di legge sul reddito minino garantito. Il provvedimento, presentato un anno fa dall’allora minoranza, ha visto nelle scorse settimane, dopo le nuove modifiche al testo, sfilarsi i gruppi di Alpe, Uvp e M5S.
Il reddito minimo garantito, come si legge nella proposta, è "un meccanismo di protezione sociale di ultima istanza, attivato una volta esauriti tutti gli altri ammortizzatori sociali previsti o accertata la loro inapplicabilità, che si sostanzia in un intervento economico limitato nel tempo e condizionato alla disponibilità di accettare un’offerta di lavoro, di partecipare a programmi di formazione, tirocinio formativo, riqualificazione e volontariato sociale specificatamente finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro.".
Destinatari dell’iniziativa sono le persone con più di 30 anni, residenti sul territorio regionale per un periodo ininterrotto di almeno trentasei mesi, in possesso della dichiarazione di immediata disponibilità (DID) allo svolgimento dell’attività lavorativa e che hanno sottoscritto il patto di servizio con uno dei Centri per l’Impiego regionali o in alternativa, in possesso di una partita Iva attiva. Nei 5 anni precedenti devono aver prestato attività lavorativa subordinata o aver svolto attività di lavoro autonomo con partita Iva, per un periodo minimo di 365 giorni anche non continuativi e devono avere un Isee non superiore a 6.000 euro.
Il beneficio economico può arrivare fino a 4.400 euro lordi (550 euro al mese) per un massimo di 5 mesi, eventualmente prorogabili per altri tre mesi, dopo una sospensione di almeno un mese, nel caso in cui il patto di inclusione, avviato con esito positivo, necessiti di un ulteriore periodo di tempo per la sua completa realizzazione.
La due giorni di lavoro si aprirà domani mattina con 3 question time. Il primo del Movimento 5 Stelle è relativo al rinnovo del Cda della Monterosa Ski, decaduto nei giorni scorsi, dopo le dimissioni del Presidente Luca Bieler e del consigliere Luciano Fosson. Uvp chiederà la posizione del Governo regionale sulla proposta presentata nei giorni scorsi dal proprio gruppo e relativa all’autonomia finanziaria. Infine Alpe punterà i riflettori sul piano di alienazione di immobili della Regione.
L’aula sarà poi chiamata a varare lo schema di decreto legislativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta in materia di ordinamento scolastico.
Sul fronte dell’attività ispettiva la minoranza porterà in aula la questione della carenza di palestre ad uso scolastico nella città di Aosta, la contrattazione di istituto per la programmazione delle risorse finanziarie spettanti alle scuole, il fenomeno dei furti in abitazione, la situazione economica diVda Structure, l’emergenza abitativa, le procedure di affidamento degli incarichi da parte dell’Amministrazione regionale e la predisposizione del nuovo piano regionale trasporti-
16 le mozioni depositate di cui otto sono state rimandate dalla scorsa adunanza. Una iniziativa congiunta dei gruppi Alpe, Movimento 5 Stelle e Union Valdôtaine Progressiste riguarda la riorganizzazione della didattica museale e all’utilizzo della figura professionale del promotore culturale; un’altra del Movimento 5 Stelle è relativa alla costituzione di una Commissione consiliare di inchiesta per l’analisi della documentazione contabile della Casino; le altre sei sono congiunte dei gruppi Alpe e Union Valdôtaine Progressiste: regolamentazione della materia riguardante gli Acquisti Pubblici Verdi; la preoccupazione sugli attacchi all’autonomia; problematiche relative alla liquidazione delle pratiche del verde agricolo; erogazione dei contributi per la copertura di tetti in lose per lavori ultimati entro il 4 ottobre 2013; impegno a fornire alla Commissione consiliare competente la documentazione relativa agli interventi effettuati presso la Casa da gioco di Saint-Vincent; attuazione di interventi urgenti per il rilancio del settore edilizio.
Delle restanti otto, una è stata presentata dal Movimento 5 Stelle a proposito della predisposizione di un nuovo piano di gestione dei rifiuti, mentre sette sono state iscritte congiuntamente dai gruppi Alpe e Union Valdôtaine Progressiste: attivazione di un confronto fra gli organi di amministrazione e i dirigenti delle istituzioni interessate per una efficace organizzazione del sistema musicale in Valle d’Aosta; messa in liquidazione della società Coup srl; attuazione degli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti approvati dal Consiglio regionale; attuazione di nuovi indirizzi politici per la gestione delle tratte autostradali valdostane; messa in liquidazione della società Nuv srl; interventi per arginare la nuova ondata di furti verificatisi in Valle d’Aosta e revisione dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione Valle d’Aosta.
