“Da sempre sono convinto che la politica fuori dal Palazzo abbia eguale, se non maggiore, capacità di cambiare lo stato delle cose – scrive Glarey – Questa è stata la mia esperienza come portavoce dell’Aosta Social Forum, attivista No TIR, socio di Legambiente e dell’ARCI. In questi anni, ho però anche compreso l’importanza che hanno le istituzioni nel creare un contesto favorevole all’azione della società civile, soprattutto in tempi difficili come questi. Per questo motivo, ho accettato la candidatura dell’Arcobaleno Vallée d’Aoste”.
Quella di Glarey non sarà una candidatura da indipendente, pur non essendo iscritto a nessun partito “perché sono a tutti gli effetti parte dell’Arcobaleno VdA – aggiunge Glarey – Con questo atto intendo contribuire a quel percorso che in tempi rapidi dovrà portare alla creazione di un solo soggetto unitario”. “Mi sembra corretto passare il testimone – conclude Glarey – a nuove energie e garantire l’autonomia dell’ARCI”.
