Ex area Cogne, Forte di Bard e area dell’autoporto. Sono solo alcune delle infrastrutture realizzate con i fondi europei per lo sviluppo regionale in Valle d’Aosta, attraverso cui sono stati investiti, fra il 2000 e il 2006, 42 milioni di euro. L’occasione per fare il punto su quanto è stato fatto fino ad oggi è stata la riunione del comitato di sorveglianza incontratosi a La Salle oggi, giovedì 19 giugno.
Per il periodo 2007/2013 proseguiranno i progetti già avviati, con una stanziamento che si aggira sui 50 milioni di euro. In particolare, continuerà il recupero dei siti industriali dimessi sulle aree dell’Espace Aosta e dell’ex Illsa Viola di Pont-Saint-Martin. Per il Forte di Bard partirà una nuova fase di lavori con il completamento del programma museografico e la realizzazione di uno studio di fattibilità per la copertura del cortile “Opera di Gola”. E rientra nel quadro dei fondi per lo sviluppo regionale anche il piano di marketing per portare in Valle nuove imprese. Un’azione che ha l’obiettivo di popolare in modo duraturo le zone industriali riconvertite.
In Valle d’Aosta, fino ad oggi sono stati coinvolti 22 comuni della media e bassa Valle centrale da Aosta a Pont-Saint-Martin soprattutto per rilanciare quelle aree che presentano difficoltà nei settori dell’industria e dei servizi e di zone rurali in declino. Si devono aggiungere a questo conto altri 26 comuni, soprattutto di media montagna, a cui è stato assicurato un sostegno transitorio fino al 2005. In questi casi, i fondi sono stati utilizzati per ripristinare i danni causati dall’alluvione del 2000, per recuperare e valorizzare edifici tradizionali e per creare le infrastrutture in villaggi marginali.