È alto il rischio di ictus in Valle d’Aosta, soprattutto per i soggetti tra i 65 ed i 69 anni

Prevenire l’ictus nella città di Aosta: presentati mercoledì 25 marzo i risultati preliminari dello studio promosso dall’associazione Alice Vda, in collaborazione con gli assessorati regionale e comunale delle politiche sociali e della salute.
Un momento della conferenza stampa
Società
Tra i fattori di rischio vascolare, nei casi rilevati nel comune di Aosta, la colesterolemia totale è al primo posto con il 72,5%, di cui il 24% in terapia farmacologica, seguita dall’ipertensione arteriosa, 52,5%, dal fumo, 12%, ed infine dal diabete mellito, 11%.
Per quanto riguarda, invece, la distribuzione del rischio cerebrovascolare assoluto, il 5,6% sei pazienti è ad altissimo rischio, il 4,5% a rischio alto, il 29% a rischio moderato-basso ed il 30% a rischio basso.
Sono questi i dati preliminari risultati dalle rilevazioni del progetto Pria, prevenizione dell’ictus nella città di Aosta, portato avanti dall'associazione di volontariato Alice Valle d'Aosta.
Presentato a settembre del 2007, il progetto è entrato nella sua fase operativa nel mese di dicembre dello stesso anno, quando sono stati spediti ai 2263 residenti del capoluogo regionale di età compresa tra i 65 e i 69 anni dei questionari strutturati sugli otto principali fattori di rischio vascolare.
Conoscere età, sesso, storia di diabete, abitudine al fumo di sigaretta, pressione arteriosa sistolica, colesterolemia totale e Hdlcolesterolemia ed uso regolare di terapia antipertensiva è essenziale per il calcolo dell’Rcga, ovvero il rischio cerebrovascolare globale assoluto.

“Il ruolo del comune di Aosta – spiega l’assessore alle politiche sociali, Giuliana Ferrero – è stato di supporto all’attività dell’associazione Alice nell’invio dei questionari e nella raccolta degli stessi, tramite punti appositamente allestiti”.
Buona la risposta degli interpellati: infatti, i questionari pervenuti sono stati 920, 530 dei quali sono stati analizzati. Per incompletezza dei dati o per precedenti vascolari maggiori, solo 440 sono risultati idonei per contribuire alla statistica finale.
“Si tratta di uno studio indipendente – commenta il dottor Giuseppe d’Alessandro, presidente di Alice Vda – tutti i dati che abbiamo ottenuto sono stati rilevati grazie al progetto. Un’alta percentuale di soggetti residenti nella nostra area è a rischio di eventi vascolari maggiori. Molti di questi eventi potrebbero essere evitati adottando stili di vita adeguati e controllando meglio i fattori di rischio”.

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