Anche la Seupa à la Vapelenentse entra nell’Olimpo dei piatti “di tradizione” della Valle d’Aosta. A renderlo ufficiale è una delibera della Giunta regionale del 20 marzo scorso. La Seupa a base di pane, fontina, burro e brodo ed un pizzico di cannella, di fatto è sempre stata considerata piatto povero della tradizione valdostana, ma a questo punto vien da dire senza ragione, se per esserlo a tutti gli effetti è stata necessaria una delibera. Anche la Seuppa si avvia così all’iter burocratico che hanno seguito altri 30 prodotti agroalimentari valdostani. Con lo stesso atto, che porterà a trentuno il numero dei prodotti ufficialmente riconosciuti, è stato disposto infatti l’invio della relativa scheda identificativa al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per il suo inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, nella categoria piatti composti.
Per essere definito tradizionale, un prodotto deve rispondere a requisiti precisi e possedere elementi che ne comprovino la sussistenza, per un periodo non inferiore ai venticinque anni, di metodiche di preparazione omogenee e secondo regole tradizionali. L'assessorato regionale all'Agricoltura precisa che nel caso della Seupa à la Vapelenentse tale caratteristica è dimostrata dal fatto che la Pro Loco di Valpelline, da oltre trentacinque anni, produce e propone il piatto con la stessa ricetta in occasione della omonima Sagra annuale. La ricetta, lungamente tramandata in modo orale, compare su un foglio manoscritto risalente presumibilmente alla fine degli anni sessanta del secolo scorso e custodito dalla stessa Pro Loco.
Gli ingredienti per la sua preparazione sono, quindi, esclusivamente: pane bianco di tipo brutto e buono raffermo, Fontina Dop, beuro (burro da affioramento) o burro centrifugato di siero, cannella in polvere, brodo (preparato con acqua, sale, carne e ossa di bovine di razza valdostana, carote, cipolle, cavolo verza bianco e spezie quali alloro, rosmarino, salvia).
Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Valle d’Aosta:
Nella tipologia Bevande analcoliche, distillati e liquori rientrano Genepì, Ratafià e Grappa. Il gruppo Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione comprende Boudin, Motsetta, Prosciutto alla brace Saint-Oyen (Jambon à la braise Saint-Oyen), Saouceusse, Teteun e Tseur achètaye. Della categoria Formaggi fanno parte Brossa, Formaggio di capra a pasta molle, Formaggio di pecora o capra a pasta pressata, Formaggio misto, Reblec, Reblec de crama, Salignoùn, Séras e Toma di Gressoney. Le mele Golden delicious della Valle d’Aosta e Renetta della Valle d’Aosta fanno parte dell’elenco nella tipologia Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, mentre il Pan ner in quella Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria. Nel gruppo Grassi (burro, margarina, oli) sono inseriti Beuro (burro di affioramento), Beuro colò, Beuro de brossa, Burro centrifugato di siero e Olio di noci, huile de noix. Infine, nei Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero-caseari di vario tipo, escluso il burro) rientrano Miele di castagno (mi de tsatagnì), Miele di rododendro (mi de framicllo), Miele millefiori di montagna (mi de fleurs de montagne) e Lasé.
Per essere definito tradizionale, un prodotto deve rispondere a requisiti precisi e possedere elementi che ne comprovino la sussistenza, per un periodo non inferiore ai venticinque anni, di metodiche di preparazione omogenee e secondo regole tradizionali. L'assessorato regionale all'Agricoltura precisa che nel caso della Seupa à la Vapelenentse tale caratteristica è dimostrata dal fatto che la Pro Loco di Valpelline, da oltre trentacinque anni, produce e propone il piatto con la stessa ricetta in occasione della omonima Sagra annuale. La ricetta, lungamente tramandata in modo orale, compare su un foglio manoscritto risalente presumibilmente alla fine degli anni sessanta del secolo scorso e custodito dalla stessa Pro Loco.
Gli ingredienti per la sua preparazione sono, quindi, esclusivamente: pane bianco di tipo brutto e buono raffermo, Fontina Dop, beuro (burro da affioramento) o burro centrifugato di siero, cannella in polvere, brodo (preparato con acqua, sale, carne e ossa di bovine di razza valdostana, carote, cipolle, cavolo verza bianco e spezie quali alloro, rosmarino, salvia).
Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Valle d’Aosta:
Nella tipologia Bevande analcoliche, distillati e liquori rientrano Genepì, Ratafià e Grappa. Il gruppo Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione comprende Boudin, Motsetta, Prosciutto alla brace Saint-Oyen (Jambon à la braise Saint-Oyen), Saouceusse, Teteun e Tseur achètaye. Della categoria Formaggi fanno parte Brossa, Formaggio di capra a pasta molle, Formaggio di pecora o capra a pasta pressata, Formaggio misto, Reblec, Reblec de crama, Salignoùn, Séras e Toma di Gressoney. Le mele Golden delicious della Valle d’Aosta e Renetta della Valle d’Aosta fanno parte dell’elenco nella tipologia Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, mentre il Pan ner in quella Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria. Nel gruppo Grassi (burro, margarina, oli) sono inseriti Beuro (burro di affioramento), Beuro colò, Beuro de brossa, Burro centrifugato di siero e Olio di noci, huile de noix. Infine, nei Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero-caseari di vario tipo, escluso il burro) rientrano Miele di castagno (mi de tsatagnì), Miele di rododendro (mi de framicllo), Miele millefiori di montagna (mi de fleurs de montagne) e Lasé.
