Prima Fila: rubrica cinematografica a cura di Marco Gianni

Aosta - Il giro del mondo in 60 film” – 21 e 22 aprile in cartellone al Theatre de la Ville “The wrestler" e "Mar Nero". Il commento di Marco Gianni direttore artistico di “Strade del Cinema”
Cultura
The wrestler
Di Darren Aronofsky, con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood.
Cinéma de la Ville: 21 aprile ore 16 e 20 – 22 aprile ore 18 e 22

Negli anni Ottanta, quando il mondo fissò lo sguardo sul volto di Mickey Rourke vide il prototipo di una nuova generazione di sex symbol. Vent’anni dopo, su quello stesso volto deformato da ogni tipo di eccesso, non si leggeva più che la storia di un fallimento artistico, professionale, umano. Darren Aronofsky, in quella stessa faccia, ci ha visto un film che sarebbe diventato il riscatto inatteso per Rourke e in parte anche per la propria carriera, sospesa nel vuoto dopo il buco nell’acqua di “The Fountain” (2006).
Guidato dal suo regista, Rourke si sottopone a una terapia fatta di botte, umiliazioni e tradimenti e ritorna fuori tempo massimo al centro della scena. Non c’è forse molto di nuovo nella sceneggiatura e il principale merito del regista sta nel tenere sempre a fuoco i tratti deformi del suo protagonista, ma la grande riuscita di “The Wrestler” sta proprio nell’averci restituito, attraverso questa storia di decadenza e riscatto, il vecchio idolo che non avevamo dimenticato.

 
Mar Nero
Di Federico Bondi, con Ilaria Occhini, Dorothea Petre, Maia Morgenstern, Corso Salani
Cinéma de la Ville: 21 aprile ore 18 e 22 – 22 aprile ore 16 e 20
Federico Bondi è un giovane autore italiano che racconta una storia vicina a sé, ispirata al rapporto tra la sua anziana nonna e una badante rumena. Una premessa come questa, in mille altri casi, metterebbe in allerta anche lo spettatore più bendisposto. Il fiorentino Bondi ha invece realizzato con pochi mezzi un film che procede con passo fermo e non annoia mai. Di più, segue con grande sensibilità l’itinerario di due donne in due fasi diverse della loro vita, regalando alla veterana Ilaria Occhini un ruolo complesso e difficile.
Presentato con grande successo all’ultimo Festival di Locarno (unico film italiano in concorso, Pardo d’oro per la migliore attrice), “Mar Nero” non ha paura di parlare di vecchiaia ed emarginazione e ha il gran pregio di portare al cinema una vicenda vicina alla quotidianità di ognuno di noi.

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