Torino, 5 mag. (Adnkronos/Ign) – Da oggi Sergio Marchionne è di nuovo negli Stati Uniti. L'amministratore delegato della Fiat è partito ieri sera per gli Usa dove incontrerà i rappresentanti di Chrysler e Gm e del Tesoro americano. Il viaggio fa seguito all'incontro ieri a Berlino con esponenti del governo tedesco e del sindacato di Opel, con i quali l'ad del Lingotto ha avviato i colloqui finalizzati a un'intesa tra le due societa' automobilistiche.
"La parola acquisizione suona in modo troppo ostile: Fiat non vuole subentrare a Opel, vogliamo creare un nuovo grande gruppo automobilistico internazionale", dichiara in un'intervista al quotidiano tedesco 'Bild' l'Ad della Fiat.
"Vogliamo mantenere il marchio Opel e collaborare a stretto contatto nel settore tecnico, nella ricerca e nella produzione tagliando costi e guadagnando denaro", ha aggiunto. "Non vogliamo chiudere nessuno dei quattro impianti della Opel in Germania. Ho bisogno di quegli impianti per il futuro, per fabbricare una quantità di auto sufficiente. Ma il numero dei dipendenti dovrà essere ridotto. Questo non potrà cambiarlo nessuno. Gli impianti devono diventare più efficienti".
Inoltre Marchionne ha detto che la Fiat si impegna a ripagare entro al massimo tre anni le possibili garanzie pubbliche per il salvataggio dell'auto: "Attualmente la Opel brucia denaro, per questo motivo ha chiesto gli aiuti dello Stato. Per questo il governo deve intervenire con garanzie. Però questo non può durare troppo a lungo… Noi vogliamo riuscire senza i soldi del contribuente. E per questo vogliamo ripagare le garanzie entro al massimo tre anni".
Secondo fonti industriali il Lingotto sarebbe interessato anche alle attività di General Motors in America Latina.
Il Financial Times, che cita due fonti vicine alla controllante General Motors, annuncia che per Opel, oltre alla Fiat, ci sono altre società interessate. Tra i gruppi interessati, secondo il quotidiano ci sarebbero Magna International e la russa Gaz, ma anche i fondi sovrani di Abu Dhabi e Singapore e tre gruppi di private equity.
La casa costruttrice di componenti automobilistiche Magna International ha confermato il suo interesse. L'operazione potrebbe tradursi, di fatto, con l'acquisto di una partecipazione di minoranza nella casa automobilistica tedesca. Magna non ha fornito ulteriori dettagli sull'operazione, tuttavia in Germania, da più parti, non si nasconde la preferenza per Magna piuttosto che per Fiat, perché si temono pesanti tagli con l'arrivo di Marchionne.