"Nessun ricercatore e nessuna delle professionalità acquisite scompare o viene sminuita divenendo parte integrante della Sovraintendenza agli Studi". Parola dell'Assessore all'Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, che così prende posizione sull'Irre Vda, per il quale istituto è all'analisi delle competenti commissioni consiliari il disegno di legge di soppressione. Dirigenza, docenti e, in ultima battuta, 153 esperti e ricercatori internazionali hanno in questi giorni messo in piedi una campagna anti-soppressioni che si è tradotta in comunicazioni, lettere e discussioni su blog.
"A partire dal 2007 il Ministro Fioroni – spiega in una nota l'Assessore Viérin – con un'azione non smentita dal Ministro Gelmini, ha operato la chiusura degli IRRE a livello nazionale e la riduzione del personale del 50% mentre in Valle d'Aosta tutto il personale IRRE in servizio al 1° settembre potrà continuare ad operare a favore della scuola valdostana proprio perché crediamo che il patrimonio acquisito non vada disperso o peggio ancora resti chiuso in qualche stanza".
"L'Amministrazione – continua l'Assessore – intende valorizzare e diffondere meglio (oltreché all'estero anche in Valle) il lavoro dell'IRRE e proprio perché l'Amministrazione crede alla validità del suo progetto non si mette certo a cercare, anche sollecitando via mail, supporter che scrivano a blog o a giornali sulla bontà dello stesso, trasformando così in tifoserie o nel contarsi argomenti seri".
In merito alla lettera inviata dai ricercatori l'Assessore commenta infine "ne prendo atto, ma ci tengo a ribadire che nessuno intende sminuire il contributo dell'IRRE alla crescita della scuola valdostana, semmai è l'esatto contrario. Abbiamo fatto tutti i passaggi informativi: Direttore, Organismi dirigenti, rappresentanti del personale, organizzazioni sindacali, ora il Disegno di Legge, dopo l'approvazione della Giunta, passa all'esame delle Commissioni competenti e poi del Consiglio, queste sono le sedi istituzionali in cui dibattere".
